Coronavirus, contagi in calo ma pochi tamponi. Scoperta “variante italiana”

(Teleborsa) – Sono 8.585 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 8.913), a fronte di poco meno di 70 mila tamponi, per un totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria di 2.056.277 contagiati. Questi i numeri del bollettino di oggi, lunedì 28 dicembre, diffuso dal Ministero della Salute, sulla situazione epidemica in Italia (che risentono come di consueto dell’influenza del calo di test analizzati nel weekend). Tasso di positività al 12,5%. In aumento le vittime: 445, mentre ieri ne sono stati registrati 298, per un totale di 72.370 morti dall’inizio dell’epidemia nel Paese.

“Circola dai primi di agosto in Italia una variante” di coronavirus Sars-CoV-2 “molto simile alla famigerata variante inglese”. Una “variante italiana” scoperta a Brescia, “che precede la variante emersa solo a fine settembre nel Regno Unito per poi diffondersi in Europa, Italia inclusa, e potrebbe anche esserne un precursore”. Lo annuncia all’Adnkronos Salute Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all’università degli Studi di Brescia, direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili.

Intanto, resta molto probabile la proroga della sospensione – da metà gennaio – delle attività di palestre, cinema e teatri. È quanto si apprende da fonti di governo che precisano ‘che si deciderà anche sulla base dei dati epidemiologici che arriveranno dopo l’Epifania’. Potrebbero essere dunque rinnovate misure che prevedono la sospensione di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e altri spazi anche all’aperto, così come la chiusura di palestre e piscine.

Cattive notizie dalla Gran Bretagna che ha registrato 41.385 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, il maggior aumento giornaliero dall’inizio della pandemia. I nuovi decessi sono 357.

Il Ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa, ha annunciato che il vaccino contro il coronavirus in Spagna non sarà obbligatorio ma chi deciderà di non farlo sarà inserito in un “registro” che sarà poi condiviso con gli altri Paesi dell’Ue, assicurando che il documento “non sarà pubblico” e sarà compilato “nel pieno rispetto della privacy”.

Nel frattempo, un portavoce della Commissione europea ha annunciato che completamento della distribuzione di 200 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus sviluppato da Pfizer e BioNTech è “previsto entro settembre 2021”.

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