Coronavirus, Coldiretti: a rischio export agroalimentare italiano

(Teleborsa) – Per l’export agroalimentare italiano sembrava essere un 2020 pieno di soddisfazioni, dopo il 2019 da record (44,6 miliardi di euro, massimo risultato di sempre) e l’ottimo avvio di gennaio (+11,3%), ma l’emergenza Coronavirus rischia di far naufragare tutto. È l’allarme lanciato da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi agli scambi con l’estero.

L’emergenza Coronavirus rischia infatti – avverte Coldiretti – di avere un impatto pesante per il calo della domanda dall’estero per effetto della disinformazione, strumentalizzazione e concorrenza sleale con la campagna denigratoria sui cibo italiano. Attivato per tali ragioni al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una casella di posta elettronica dove segnalare restrizioni e discriminazioni verso i prodotti italiani e difficoltà riscontrate nelle esportazioni. Dopo gli episodi di forti ritardi riscontrati al valico del Brennero, inoltre, Coldiretti ricorda come la Commissione europea abbia invitato gli Stati membri “a designare corsie prioritarie per il trasporto di merci senza imporre ulteriori certificazioni per le merci che circolano legalmente nel mercato unico dell’UE”.

A gennaio – al netto della stagnazione degli acquisti di prodotti italiani da parte dei consumatori tedeschi (+0,3%) e il calo di quelli britannici post brexit (-8,7%) – si è assistito a un vero e proprio boom di richieste da parte degli Stati Uniti che hanno aumentato di più di un terzo la domanda di prodotti italiani (+34,8%). Bene anche le esportazioni verso la Cina (+19,1%), Francia (+7,3%) e Russia (+18%).

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