Coronavirus, Cina: Moody’s taglia stime su PIL 2020

(Teleborsa) – Moody’s ha rivisto al ribasso le stime sul PIL della Cina per il 2020 dal 5,8% al 5,2% per l’impatto dell’epidemia del Coronavirus sull’econonomia del colosso asiatico. Invariata invece la stima sul 2021, quando l’agenzia di rating vede una crescita del PIL cinese del 5,7%.

In linea allo scenario di base descritto dagli analisti di Moody’s “la diffusione del coronavirus sarà contenuta entro la fine del primo trimestre, consentendo la ripresa della normale attività economica nel secondo trimestre” e “allo stato attuale, la Cina l’economia è di gran lunga la più colpita”, anche se “il resto del mondo è esposto a seguito di una botta al turismo mondiale nella prima metà di quest’anno e di interruzioni a breve termine delle catene di approvvigionamento”.

Nel frattempo, è salito a 1.886 morti il bilancio in Cina delle vittime legate al coronavirus: ieri 98 i decessi; 1.807 i nuovi casi, in leggera diminuzione.

Cambogia, 5 italiani sbarcati senza test – C’erano anche tre italiani e due italo-brasiliani tra gli oltre 1.200 passeggeri a bordo della nave da crociera americana Westerdam sbarcati nei giorni scorsi nel porto cambogiano di Sihanoukville senza controlli o alcuna quarantena. A bordo della nave almeno una persona positiva al coronavirus. I tre italiani potrebbero già essere rientrati in Italia mentre i due italo-brasiliani in Brasile. In corso verifiche.

Cina: stop ai dazi sulle attrezzature mediche Usa – La Cina, intanto, ha deciso l’esenzione dai dazi sull’import di una lista di beni come attrezzature mediche Usa che includono monitoraggio del paziente, trasfusioni di sangue e strumenti per misurare la pressione del sangue, nel mezzo dell’epidemia del coronavirus. Dal 2 marzo saranno accettate le domande delle società domestiche importatrici per ottenere l’esenzione dai dazi addizionali imposti durante la guerra commerciale su alcuni prodotti Usa, secondo l’annuncio fatto dalla Customs Tariff Commission del Consiglio di Stato, il Governo centrale.

Confindustria: se coronavirus accelera occorre reazione Italia e UE- “Bisogna prepararsi ad un’eventuale accelerazione dell’effetto del coronavirus. Speriamo di no chiaramente, ma questo potrebbe comportare un rallentamento dell’economia complessiva del pianeta. A maggior ragione occorre una reazione italiana ed europea che stiamo chiedendo da tempo”. A dirlo è il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

Speranza: “massima attenzione ma nessun allarmismo “- “Si ritiene che questa misura di sorveglianza attiva che abbiamo attivato sia sufficiente. Siamo anche in questo caso all’avanguardia in Europa. Così come siamo l’unico Paese che ha sostanzialmente sospeso i voli dal 30 di gennaio. Siamo anche l’unico Paese d’Europa in cui tutti gli aeroporti sono attivi i termoscanner”. Lo ha detto il Ministro della Salute parlando ad Agorà.

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