Coronavirus, centinaia di milioni dalle aziende per affrontare l’emergenza

(Teleborsa) – Centinaia di milioni di euro per dare ossigeno alla Sanità italiana e aiutare a combattere l’emergenza che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese. Tra le aziende nelle ultime settimane è partita una gara di solidarietà con lo stanziamento di fondi destinati a ospedali e Protezione Civile.

In cima alla lista i grandi colossi come Intesa Sanpaolo che – siglando un Protocollo di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Commissario Straordinario per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 – ha effettuato una donazione di 100 milioni di euro. I fondi stanziati – fa sapere in una nota la banca guidata da Carlo Messina – “saranno utilizzati primariamente, ma non solo, per il rafforzamento strutturale permanente degli enti del servizio sanitario nazionale chiamati sui territori ad affrontare la grave emergenza di oggi e di quelle che si presentassero in futuro, in particolare con l’obiettivo di contribuire all’incremento di 2.500 nuovi posti letto di terapia intensiva”. A offrire il suo contributo anche il Gruppo Generali il cui Cda, per fare fronte all’emergenza Covid-19, ha deciso di costituire un Fondo Straordinario Internazionale fino a 100 milioni di euro. Di questi 30 milioni sono destinati all’Italia per finanziare priorità da definire col Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile attraverso il commissario straordinario del governo. Nel settore bancario-assicurativo, presente anche Unipol che, lo scorso 20 marzo, attraverso UnipolSai assicurazioni, ha donato oltre 20 milioni di euro: sei milioni di euro alla Lombardia, cinque all’Emilia-Romagna, più altri 11 milioni destinati alla Protezione civile. Da UBI Banca arrivano 5 milioni per le strutture sanitarie i centri di ricerca direttamente impegnati nella gestione della crisi da coronavirus. Le erogazioni – spiega la Banca – avverranno in collaborazione con le Fondazioni di Territorio collegate all’Istituto e interesseranno, in particolare, la Lombardia e le province di Bergamo e Brescia, a oggi tra le più colpite. Alle due provincie, UBI Banca donerà due ambulanze che verranno destinate in tempi ridottissimi. L’area territoriale che fa capo alla Regione Lazio è, invece, destinataria di erogazioni liberali per 500mila euro destinate all’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. La compagnia assicurativa Reale Group ha fatto sapere di aver già destinato 3 milioni di euro sul portafoglio di 5 destinato ad acquistare materiale ospedaliero per le strutture in diverse regioni italiane. Un consistente supporto arriva dalle Fondazioni di origine bancaria con uno stanziamento, stimato dal presidente Acri, Francesco Profumo, in 40 milioni di euro. Il Comitato esecutivo di Acri ha, inoltre, deliberato l’attivazione di un Fondo di garanzia rotativo a sostegno delle esigenze finanziarie delle organizzazioni di Terzo settore. Con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro, – spiega Acri in una nota – grazie a un effetto di leva finanziaria, il Fondo permetterà l’erogazione di alcune decine di milioni di euro di finanziamenti (rimborsabili in massimo 18 mesi), portando così liquidità a migliaia di organizzazioni.

Sul fronte dei big del settore energetico dall’Eni arriva un impegno economico di 30 milioni di euro e l’avvio di partnership con varie strutture come il Policninico Gemelli per la realizzazione del Covid 2 Hospital a Roma (ex Ospedale privato Columbus); il Sacco di Milano; il Policlinico di San Donato e il San Matteo di Pavia. In prima linea anche Enel che, attraverso la onlus Enel Cuore, ha stanziato 23 milioni di euro per sostenere le attività di ospedali e del sanitario, della Protezione civile e del terzo settore. Snam e la sua Fondazione hanno, invece, annunciato uno stanziamento da 20 milioni di euro per realizzare iniziative in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore con la donazione di 500 ventilatori polmonari e 650mila mascherine N95 ai territori più colpiti dall’emergenza .

Solidarietà anche dal settore dei trasporti. Enav ha donato 300mila euro complessivi per l’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma e per la Protezione Civile. Il Gruppo FS Italiane, in coordinamento con la Protezione Civile, offre ai medici volontari selezionati per la task force “Medici per COVID”, a supporto delle strutture sanitarie in difficoltà nel Nord Italia, la possibilità di raggiungere gratuitamente le regioni maggiormente colpite dall’epidemia a bordo dei treni di Trenitalia. La società Aeroporti di Roma, ADR, ha spedito all’Ats di Bergamo, con un volo Alitalia atterrato a Milano Malpensa, un carico di attrezzature sanitarie destinato all’ospedale Papa Giovanni XXIII, in prima linea nell’emergenza coronavirus. Un intervento volto, in particolare, ha contribuire al superamento delle difficoltà in cui si trova il maggiore ospedale bergamasco per la carenza di Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) del personale sanitario. ADR ha, inoltre, messo a disposizione della Regione Lazio due termoscanner per il mercato ortofrutticolo di Fondi.

Forniture sanitarie sono state offerte anche dal Silk Road Fund. Il fondo governativo cinese ha donato all’Italia 20mila mascherine e 400 kit per effettuare 20mila tamponi. La donazione avviene con il supporto operativo di Autostrade per l’Italia e Pirelli e grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle Dogane che ha gestito il processo per l’ingresso dei dispositivi in Italia. Pirelli, in collaborazione con Regione Lombardia, ha, inoltre, procurato 65 dispositivi per la ventilazione assistita di terapia intensiva, 5mila tute per utilizzo sanitario e 20mila mascherine, dotazioni messe a disposizione con la collaborazione di China Construction Bank. L’azienda ha poi deciso di annullare il suo famoso Calendario, edizione 2021, e incrementare di 100mila euro la propria donazione economica. Materiali arrivano, inoltre, da Unilever Italia che ha consegnato a diversi ospedali delle Regioni più colpite dall’epidemia, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, prodotti per l’igiene e la disinfezione. L’azienda ha inoltre concluso un accordo con la Croce Rossa per la fornitura gratuita di questi prodotti in tutto il territorio nazionale.

Passando ai colossi del settore alimentare, la famiglia Ferrero, attraverso Ferrero Italia, ha deciso di donare 10 milioni di euro alla struttura guidata dal commissario all’emergenza Domenico Arcuri. Barilla ha annunciato di aver dato un contributo del valore complessivo di oltre 2 milioni di euro a favore dell’Ospedale Maggiore di Parma, della Protezione Civile e della Croce Rossa di Parma.

Nella lunga lista dei contributi all’emergenza compare anche la holding Edizione dei Benetton che stanzia 3 milioni di euro. Da Fondazione Vodafone donati 500mila euro per Croce Rossa e Fondazione Buzzi. McDonald’s Italia e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald hanno deciso di donare 1 milione per il nuovo ospedale dedicato alla cura dei malati di Covid-19 alla Fiera di Milano e l’acquisto di un’unità completa di rianimazione per potenziare il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Buzzi, sempre nel capoluogo lombardo. Il Ceo di Apple, Tim Cook, infine, ha espresso la sua vicinanza all’Italia annunciando “un’importante donazione, incluse forniture mediche, alla Protezione civile italiana per aiutare questi eroici primi soccorritori, il personale medico e i volontari che lavorando senza sosta per proteggere e salvare delle vite”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, centinaia di milioni dalle aziende per affrontare l&#8217...