Coronavirus “cancella” vent’anni: PIL tornerà ai livelli del 2000

(Teleborsa) – “L’urgenza con cui è stato necessario mettere in campo le risorse è stata anche occasione per tagliare alcuni passaggi burocratici eccessivi come per la CIG. Un taglio alla burocrazia deve essere ancora più drastico, perché la sfida della ripartenza non può esaurirsi nel ritorno alla normalità precedente”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un intervento a Ey Digital Talk “Italia riparte”. Analisi, prospettive e strategie per l’Italia post Covid-19″.

I numeri, purtroppo, non sono dalla nostra. Anche per questo siamo chiamati a raccogliere la sfida più difficile dal secondo Dopoguerra. “La sfida della ripartenza che abbiamo davanti – osserva Conte – non può esaurirsi in un ritorno alla normalità: PIL tornerà ai livelli del 2000 con questa crisi, abbiamo il dovere di uno sforzo corale per una vera rivoluzione delle competenze, il modello di sviluppo nei paesi occidentali pur avendo creato molta ricchezza non ha rafforzato la coesione sociale, serve un investimento straordinario nella sanità, nel welfare, nell’istruzione, in infrastrutture e trasporti e nella connettività digitale”.

Con l’emergenza sanitaria, almeno la fase più critica, che sembra essere alle spalle, la sfida è trasformare la crisi in opportunità. “E’ una occasione storica per recuperare il divario di crescita che ci ha allontanato dagli altri Paesi europei”, ha proseguito il Premier.

Un cambiamento necessario che passa attraverso la riforma della Pubblica Amministrazione e quella della Giustizia ma che deve coinvolgere “attori” fino ad oggi colpevolmente trascurati: i giovani chiamati a giocare un ruolo quanto mai centrale tornando finalmente protagonisti del futuro.

“Nei prossimi giorni – anticipa il Premier – completerò un lavoro che abbiamo già iniziato con il comitato guidato da Colao. Avremo gli stati generali dell’economia a Palazzo Chigi con tutte le forze economiche e sociali del Paese per poter pubblicizzare e condividere con tutti questo nostro Recovery plan. Le somme che arriveranno dal Recovery Fund non sono un tesoretto, ma una risorsa per il futuro del Paese”.

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