Coronavirus: arriva il test sulla saliva. Ministero frena su cura al plasma

(Teleborsa) – Un test rapido della saliva per individuare il Coronavirus in 5 minuti. È la soluzione elaborata dall’Azienda Sanitaria Territoriale dei Sette Laghi, in collaborazione con l’Università dell’Insubria di Varese, che assicura che sarà presto in commercio con un vero e proprio kit.

Il TRS (testa rapido salivare) funziona analogamente a un test di gravidanza, spiegano i suoi ideatori in una nota: la saliva viene raccolta su una striscia di carta assorbente e trattata con un apposito reagente: se compare una banda, il soggetto è negativo, se due bande, è positivo. L’Asst garantisce che sarà in grado di diagnosticare la positività anche su soggetti asintomatici.

Positive anche le notizie dal vaccino cinese jolly PiCoVacc che protegge da 10 ceppi virali isolati in diversi paesi, inclusa l’Italia, che si basa su una forma purificata del virus SarsCoV2: funziona su topi e macachi.

Nel frattempo sono arrivate precisazioni da parte dal Ministero della Salute sulla cura con il plasma sul portale “Donailsangue”. Assicurando che questo tipo di trattamento è oggetto di studio anche in Italia, il Ministero ha specificato “non è da considerarsi al momento ancora consolidato perché non sono ancora disponibili evidenze scientifiche robuste sulla sua efficacia e sicurezza, che potranno essere fornite dai risultati dei protocolli sperimentali in corso”.

(Foto: © Anawat Sudchanham/123RF)

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