Coronavirus, ancora in tanti a non capire: fila dall’alba davanti ai supermarket nelle principali città

(Teleborsa) – “Molto è stato fatto ma bisogna fare molto di più”: è quanto ripetono di continuo soprattutto Autorità e Medici della Lombardia. Ma ancora in tanti sembrano proprio continuare a non capire, come dimostra l’Italia in coda davanti ai supermercati delle grandi città, per buona parte del centro-sud, sin dal primo mattino, dopo il giorno dei record negativi sul fronte del coronavirus: oltre 4000 morti dall’inizio dell’epidemia e, soprattutto, il record negativo dei casi con 627 nuove vittime in un solo giorno. I casi totali hanno raggiunto quota 47.021. L’allarme cresce e sempre da più parti cresce la richiesta al Premier Conte di ulteriori restrizioni. Massimo Galli, Direttore malattie infettive ospedale Sacco di Milano: “I contagiati in casa sono tantissimi di più di quelli indicati”.

A Milano, in attesa dell’apertura degli ingressi, fila appunto già da poco dopo l’alba. Lo stesso in alcune zone di Roma, Torino e Palermo. In Sicilia la maggior affluenza di persone, a seguito dell’annuncio della volontà delle autorità della Sicilia di maggiore stretta per “serrande abbassate”. Una vera e propria corsa ingiustificata per cercare di acquisire il maggior numero di generi alimentari, con la conseguente grave impossibilità di mantenere il metro di distanza tra le persone.

La ventilata chiusura dei supermercati durante i week end e la riduzione dell’orario di apertura di altri tipi di esercizi aveva scatenato immediatamente una ventata di polemiche. E così, il Governo ha presto deciso di evitarne la chiusura. Tra i molti critici sulla riduzione degli orari di apertura dei negozi, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, soprattutto, perché gli orari ridotti creano intasamento di clienti e quindi maggiore pericolo di contagio. “I supermercati devono rimanere aperti – ha detto Sala – e questo è il mio pensiero”.

Sempre a Milano è anche cominciato l’utilizzo dei militari sulle strade per “controllare” il rispetto nelle disposizioni anti contagio. Nel capoluogo lombardo sono 114, almeno per il momento. Numero giudicato assolutamente insufficiente dal Governatore Attilio Fontana e dal Sindaco Sala che ne chiedono molti di più. Mentre a Roma, la Sindaca Virginia Raggi ha disposto il controllo su tutte le auto in circolazione, non più a campione come stato fino a ieri. La Raggi pure ha vietato l’accesso vietato alle spiagge del litorale romano fino al 3 aprile. Per ora.

Oggi, domenica 21 marzo, è anche il primo giorno di applicazione della “stretta” che ha disposto la chiusura dei parchi cittadini, con attività sportive, quali la corsa, possibile in “solitaria” e soltanto nelle vicinanze della propria abitazione, insieme al divieto di spostarsi nella “seconda casa” appunto tra il venerdì e il successivo lunedì.

Intanto, l’appello lanciato ieri sera dal Ministro per gli “Affari Regionali” Francesco Boccia per il reclutamento di medici volontari che aderiscono alla task force della Protezione Civile, ha riscosso in 12 ore 1500 adesioni, come comunicato dallo stesso Boccia su Facebook. Solo tra i medici, le vittime del Covid-19 sono sinora almeno 18 e 3.654 quelli che risultano contagiati.

Dal Ministero dell’Interno i numeri dei dell’attività di controllo eseguita dalle Forze di Polizia nella giornata di ieri, venerdì: controllate 223.633 persone, di cui 9.888 denunciate. Le verifiche agli esercizi commerciali controllati sono state 91.129. Denunciati 104 esercenti e sospesa l’attività di 19 esercizi commerciali. Dall’11 marzo, data di inizio degli accertamenti, salite a 1.650.644 le persone controllate con 70.973 denunce per mancato rispetto degli ordini dell’autorità e 1.600 per attestazioni false; 834.661 gli esercizi commerciali controllati e 1.977 i titolari denunciati.

Tra le decisioni per evitare affollamenti garantendo la tutela della salute di dipendenti e clienti, c’è, negli Uffici postali, il pagamento anticipato delle pensioni al 26 del mese, scaglionato in più giorni seguendo, per il ritiro per contante da parte di chi non usufruisce di accredito automatico, l’ordine alfabetico: i cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo; dalla C alla D venerdì 27 marzo; dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo; dalla L alla O lunedì 30 marzo; dalla P alla R martedì 31 marzo; dalla S alla Z mercoledì 1 aprile.

I titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution e quelli di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, ancora in tanti a non capire: fila dall’alba davant...