Coronavirus, AMI: conclusa sperimentazione maschere “snorkeling” in dispositivi medici

(Teleborsa) – Nell’ambito del contributo delle Forze Armate nella lotta anti coronavirus, fortemente voluto dal Ministro Difesa Lorenzo Guerini, il Reparto Sperimentale di Volo (RSV) dell’Aeronautica Militare Italiana (AMI) stampa in 3D e certifica i raccordi per installare filtri FFP3 sulle maschere facciali da snorkeling, con primo lotto completo di connettori donato il 17 aprile al Policlinico Casilino di Roma. RSV di AMI ha infatti concluso la sperimentazione dei raccordi per queste maschere trasformate in dispositivi di protezione medica.

L’adattamento a dispositivi di protezione si è concretizzato appunto con la stampa 3D di raccordi “modello ARTA” che permettono l’installazione di due filtri sulle maschere. Tale soluzione, destinata solo a particolari situazioni di emergenza in cui i normali dispositivi di protezione respiratoria non sono disponibili, potrà essere adottata come protezione da parte del personale medico e sanitario in utilizzo prolungato e con la garanzia di un corretto flusso filtrato d’aria sia in ingresso che in uscita. Nei prossimi giorni ulteriori connettori saranno prodotti con l’utilizzo delle stampanti 3D di RSV e saranno quindi donati alla struttura ospedaliera romana insieme alla maschere messe a disposizione dal personale del Centro Sperimentale Volo.

L’iniziativa, nata in ambito “Progetto ARTA”, ha visto coinvolti in una collaborazione senza fini di lucro il Reparto Sperimentale di Volo, il Policlinico Casilino di Roma e l’azienda Solid Energy, esperta nel settore della manifattura digitale. Di particolare rilievo anche il supporto fornito dal Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali che ha selezionato il materiale più idoneo all’uso desiderato ed effettuato confidence tests per la verifica dei connettori prodotti.

La costante collaborazione tra Reparti del Centro Sperimentale di Volo e realtà Accademiche, industriali e scientifiche del Paese si è ulteriormente intensificata in questo periodo emergenziale. “Sono particolarmente orgoglioso di poter dare il suo contributo soprattutto a favore di chi è in prima linea in questa battaglia contro il COVID – ha detto il Colonnello Igor Bruni, Comandante RSV, parlando anche a nome dell’intero Reparto – perché la forte sinergia sviluppata su indicazione del Ministro Guerini in questo lungo periodo tra Ministero della Difesa, Dipartimento della Protezione Civile e Ministeri Affari Esteri e della Salute continua ininterrottamente come sintesi della concreta risposta del sistema Paese in supporto alla gestione dell’emergenza sanitaria. Questo piccolo progetto dimostra quanto velocemente la realtà militare sia in grado di adattarsi per dare risposte concrete alla collettività”.

Il Reparto Sperimentale di Volo, attraverso lo strumento della Certificazione Tecnico-Operativa (CTO), già nel mese di marzo aveva realizzato una serie di attività di studio, ricerca, sperimentazione e certificazione finalizzate ad ampliare la capacità di trasportare barelle di diverse tipologie su velivoli ed elicotteri della Forza Armata, potenziando considerevolmente le capacità di bio-contenimento dei velivoli KC-767A (Boeing 767), C-27J, C-130J e degli elicotteri HH-101A, HH-139A e HH-212.

La capacità di realizzare in house prototipi di componenti aeronautici utilizzati nell’ambito delle attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione svolta a favore dell’Aeronautica Militare, della Difesa e dei Corpi Armati dello Stato, fa di RSV un Reparto all’avanguardia nel settore e nelle tecniche di manifattura additiva.

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