Coronavirus, 3 casi in Lombardia. Speranza: “Quarantena obbligatoria per contatti stretti”

(Teleborsa) – Aumentano ancora i contagi da Coronavirus in Cina dove secondo l’ultimo bollettino emesso dalla Commissione Nazionale per la Sanità di Pechino nella giornata di ieri sono stati confermati 1.109 nuovi casi e 118 decessi. In totale in Cina il bilancio sale così a 74.685 contagiati e 2.236 morti, la maggior parte dei quali si sono registrati a Wuhan dove l’epidemia è iniziata lo scorso dicembre. Ad aggravare la situazione nel Paese anche la diffusione del virus nelle carceri con 500 casi di contagio, 230 nel penitenziario femminile di Wuhan e altri 200 nella prigione di Rencheng, nella provincia orientale dello Shandong. Tuttavia a offuscare le statistiche complicando la stima della diffusione della malattia è intervenuto il nuovo metodo di conteggio dei pazienti: con una nuova revisione, la seconda in 8 giorni, la Cina ha annunciato che da adesso in poi includerà nel calcolo solo i casi diagnosticati con test di laboratorio.

TRE CONTAGIATI IN LOMBARDIA – Sul fronte nazionale sale la preoccupazione per Mattia (iniziali M.Y.M) il 38enne lodigiano risultato positivo al Coronavirus e ricoverato all’ospedale di Codogno. L’uomo che lavora per una multinazionale che ha una sede a Casalpusterlengo è in terapia intensiva e, secondo quanto riferiscono i medici, le sue condizioni sono gravi. Risultata positiva al virus anche sua moglie, un’insegnante incinta di 8 mesi, attualmente ricoverata all’ospedale Sacco di Milano, e uno stretto conoscente del 38enne, entrambi residenti a Castiglione D’Adda. Nel frattempo i sanitari sono al lavoro per ricostruire gli spostamenti e i contatti dell’uomo e di sua moglie. Sarebbero già una sessantina le persone individuate per essere entrate in contatto con il 38enne alle quali verrà, in via precauzionale, applicata la quarantena. L’uomo negli ultimi 4 giorni – secondo quanto hanno fatto sapere i medici che lo hanno in cura – è andato a correre e poi al lavoro, ha giocato a pallone e preso parte a tre cene. Nel timore di ulteriori contagi l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera ha invitato tutti i cittadini di Castiglione d’Adda e di Codogno “a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali”. “Per coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori l’indicazione perentoria – si legge in una nota diffusa da Gallera – è di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari a domicilio. È attiva da ieri sera una task force regionale che sta operando in stretto contatto con il Ministero della Salute e con la Protezione Civile. La maggior parte dei contatti delle persone risultate positive al Coronavirus è stata individuata e sottoposta agli accertamenti e alle misure necessarie”.

QUARANTENA OBBLIGATORIA – Dopo la riunione del comitato tecnico scientifico che ha vagliato le segnalazioni di nuovi casi di Coronavirus, il ministro della Salute Speranza ha provveduto ad emanare nuova ordinanza che – secondo quanto si apprende – prevede misure di isolamento in quarantena obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo. Dispone, inoltre, la sorveglianza attiva con “permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato in aree a rischio negli ultimi 14 giorni con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali”.

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