Coranavirus, aumentano vittime in Cina. “Può diventare più forte”

(Teleborsa) – Sale a 80 morti (oltre 2.300 casi di contagio confermati in tutta la Cina) il bilancio ufficiale delle vittime del coronavirusche continua ad accelerare, come aveva avvertito con preoccupazione Xi Jinping. Non è potente quanto la Sars, ma si rafforza e sta provocando nuove vittime in Cina, costringendo le autorità di Pechino a ulteriori restrizioni, come il divieto di commercio di animali selvatici, da cui ha avuto origine la malattia.

Nel frattempo, il Ministro della Sanità Ma Xiaowei ha spiegato che la capacità di diffusione del coronavirus, con un periodo di incubazione fino a 14 giorni, sembra diventare più forte e che non sono ancora chiari i rischi della sua mutazione. Ospedali al collasso, mentre proseguono a ritmo forsennato i lavori per finire entro i tempi previsti il nuovo maxi-ospedale per fronteggiare l’emergenza, che appare ancora lontana dall’essere risolta.

Al momento situazione sotto controllo in Italia: il Ministero della Salute ha reso noto che i casi sospetti si sono rivelati “tutti negativi”. In ogni caso, il Governo “segue con la massima attenzione la situazione in Cina”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, spiegando che la Farnesina è in contatto con i nostri connazionali (una cinquantina) a Wuhan per ogni assistenza.

Per coloro che volessero lasciare la città, si lavora ad un trasferimento via terra verso sud nella provincia di Huhan. Il passo successivo sarebbe una quarantena di 14 giorni in un ospedale locale. Anche se la maggior parte degli italiani sarebbe orientata a restare chiuso in casa. Anche altri paesi pianificano le evacuazioni.

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