Coprifuoco, maggioranza trova l’intesa: sarà rivisto a metà maggio

(Teleborsa) –

Il coprifuoco divide la maggioranza che, ieri, si è invece mostrata compatta sul via libera al Recovery plan. Al momento del voto sui due ordini del giorno di FdI, Lega e Forza Italia non hanno partecipato alla votazione, lasciando a M5s, Pd e Leu il compito di bocciare i testi dell’opposizione che miravano a eliminare tout court l’attuale stop alle 22 e a prolungare fino a mezzanotte l’apertura dei ristoranti. Un accordo sembra, tuttavia, è stato raggiunto dopo un lungo lavoro di mediazione condotto dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. L’intesa, messa nero su bianco in un ordine del giorno di Cambiamo, opportunamente modificato e approvato dalla Camera, prevede il superamento del coprifuoco alle 22, dopo una valutazione a maggio dei dati epidemiologici.

La maggioranza, si legge nel documento condiviso dalle forze che la compongono, impegna il Governo a valutare a maggio, “sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico oltre che dell’avanzamento della campagna vaccinale, l’aggiornamento delle decisioni prese” con l’ultimo decreto sulle aperture, “anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento“, ovvero l’orario del coprifuoco. L’ordine del giorno è stato scritto pesando attentamente i termini per tenere dentro sia gli aperturisti che i rigoristi della maggioranza

“il coprifuoco – attacca la leader di FdI Giorgia Meloni – è una misura illegittima, inutile, devasta le imprese e massacrerà il turismo. Chiediamo che venga abolito e non accetto la riformulazione”. Sulla stessa linea il leader di Iv Matteo Renzi. “È ovvio – ha affermato Renzi – che vada rivisto il coprifuoco delle 22. Lo sanno tutti e privatamente lo dicono tutti: così non ha senso. Dunque, nei prossimi giorni andrà tolto o l’orario prolungato”.

“Quella sul coprifuoco – sottolinea il leader della Lega, Matteo Salvini – non è una battaglia partitica. Lo stesso Draghi mi ha detto che se cambiano i numeri si apre”.

Per un possibile allentamento della misura bisognerà attendere le prime due settimane di maggio. Tra il 10 d il 14 si valuterà con molta attenzione se le riaperture del 26 aprile hanno avuto un effetto sulla circolazione del virus nel Paese. “Nessun dato scientifico su cosa voglia dire tenere i locali un’ora in più aperti ma – spiega Sergio Abrignani, componente del Cts – l’indicazione punta a mitigare il rischio dal momento che allungare il coprifuoco darebbe più possibilità al virus di circolare”.

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