COP26, arriva l’accordo Cina-Usa sul clima

(Teleborsa) – Gli Stati Uniti e la Cina hanno annunciato una collaborazione per combattere la crisi climatica. Nella serata di ieri, prima l’inviato cinese per il clima, Xie Zhenhua, poi quello americano, John Kerry, sono andati in conferenza stampa per presentare l’accordo. Le due superpotenze si sono impegnate a “potenziare l’azione sul clima negli anni 2020″, ha spiegato Xie. Il rappresentante cinese ha sottolineato come le due parti riconoscano “il divario che esiste tra gli sforzi attuali e gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi” e si impegnano quindi a “potenziare l’azione” per contenere il surriscaldamento terrestre.

L’iniziativa, stando alle parole di Xie, dovrebbe consentire di adottare “misure concrete” per raggiungere l’obiettivo minimo fissato dall’Accordo di Parigi di mantenere l’innalzamento delle temperature della Terra sotto i 2 gradi in più rispetto all’era pre-industriale, e “fare sforzi” per limitarlo ulteriormente a 1,5 gradi sino alla fine del secolo. La Cina accetterà inoltre un mercato globale delle emissioni di carbonio, uno degli obiettivi che si è posta la COP26 di Glasgow.

John Kerry, inviato del presidente Biden per il clima, ha detto che Usa e Cina hanno “differenze” su molte questioni, ma sulla lotta al cambiamento climatico “non hanno scelta” se non collaborare, perché è l’unico modo per avere “il lavoro fatto”, e perché “la scienza lo impone”. Kerry ha sottolineato come le due potenze siano i due principali “Paesi emettitori” di gas serra al mondo. L’inviato Usa ha ribadito che l’obiettivo resta quello di contenere il riscaldamento globale entro il tetto di 1,5 gradi in più rispetto all’era pre-industriale. Il presidente Biden e il presidente Xi “vogliono lavorare insieme” su questo, ha affermato. L’iniziativa di Cina e Usa è “un passo importante nella giusta direzione”, ha commentato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.


L’annuncio è arrivato nella giornata in cui la conferenza per il clima di Glasgow ha prodotto la sua prima bozza di documento finale. Il documento prevede un taglio delle emissioni di anidride carbonica del 45% al 2030, l’attivazione nel 2023 del fondo da 100 miliardi di dollari per gli aiuti ai paesi meno sviluppati, un ulteriore aggiornamento entro la fine del 2022 degli impegni di decarbonizzazione degli Stati. Ora su questa bozza si apre il negoziato fra gli Stati, anche se le previsioni parlano di una trattativa molto dura.

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