Convegno H2OIL, Savini: “Con il canone Rai in bolletta si stimano 500 milioni di nuovo gettito”

(Teleborsa) – La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto obbligatoriamente il pagamento del Canone RAI in bolletta elettrica a partire dal prossimo mese di luglio – ad eccezione di quanti ne abbiano chiesto l’esenzione entro il 16 maggio 2016 – per porre un freno alla sempre più massiccia di evasione dal pagamento del canone televisivo. Numeri alla mano, ad oggi circa un terzo delle famiglie non paga il Canone Rai e il dato è in costante aumento. A pagare il canone sono circa 16,5 milioni di famiglie e si stima che i morosi siano oltre 5 milioni, che generano un mancato incasso di mezzo miliardo di euro.

Su questo tema si è svolto oggi a Roma un convegno organizzato dall’agenzia di stampa H2OIL dal titolo “Il Canone Rai nella bolletta elettrica. Dubbi, problematiche, chiarimenti e soluzioni”, al quale hanno partecipato, tra gli altri l’ing. Guido Bortoni, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica, gas e sistema idrico, Michele Corradino, Consigliere di Stato e Paolo Savini, Direttore centrale gestione tributi.

“Dall’introduzione del canone Rai in bolletta, obbligatorio per tutti coloro che non avranno fatto richiesta di esenzione, si stimano 500 milioni di euro di nuovo gettito”, ha dichiarato Paolo Savini, Direttore Centrale Gestione Tributi dell’Agenzia delle Entrate. “Grazie a questo maggiore gettito si potrà abbassare ulteriormente la quota del canone, già scesa a 100 euro dai precedenti 113 euro, e si potrà aumentare la soglia di esenzione per i meno abbienti: ad oggi riguarda un nucleo familiare di due persone con un reddito di 6 mila euro, ma grazie a questa nuova misura la soglia salirà a 8 mila euro. Inoltre, questo mezzo miliardo di euro in più all’anno servirà a istituire un nuovo fondo sul pluralismo dell’informazione”. Sulla genesi dell’introduzione del canone Rai in bolletta, Savini ha ricordato che “la Legge di Stabilità ha introdotto la presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo ove si abbia fornitura di energia elettrica, dando seguito all’obbligo di pagamento del canone come previsto dal regio decreto del 1938 (Disciplina degli abbonamenti alle radio-audizioni. “Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento” ndr)”. Il Direttore centrale della Gestione Tributi ha inoltre ricordato come “il sistema di riscossione del canone è molto complesso, riguardando 25 milioni di famiglie, e deve essere basato sul luogo di fornitura elettrica rispetto al luogo di residenza. Alcune informazioni, le imprese elettriche le hanno già, per particolari tipi di utenze, mentre per altri tipi saranno integrate dopo una consultazione con il Sistema Informativo Integrato di Acquirente Unico. Sarà infatti AU a comunicare all’Agenzia delle Entrate su quali utenze dovrà essere addebitato il canone in bolletta”.

Per Guido Bortoni, Presidente Authority “sono due gli aspetti su cui mi vorrei focalizzare parlando di canone Rai in bolletta elettrica: l’assetto relativo all’esazione e la remunerazione delle imprese elettriche. L’esazione del canone in bolletta sarà rispettoso del servizio elettrico sottostante – ha detto Bortoni – in quanto il canone non sarà una voce inserita negli oneri generali di sistema, ma sarà un’esazione tributaria sulla bolletta elettrica, che in questo contesto rappresenta solamente un veicolo per la riscossione. Tra l’altro, la norma prevede che il servizio elettrico sarà garantito in ogni caso, anche qualora non dovesse essere versato il canone, a tutela dell’utente. La norma prevede inoltre un quadro ben definito in termini di remunerazione per le imprese elettriche, di 14 milioni di euro per anno nel biennio 2016/2017. La bolletta tuttavia non si farà carico della remunerazione degli operatori, bensì il denaro sarà reperito da un fondo dell’Agenzia delle Entrate”, ha concluso Bortoni.

Semplificazione della regolamentazione, definizione di apparecchi televisivo e garanzia della privacy sono invece i tre punti su cui si è focalizzato Michele Corradino, Consigliere di Stato, parlando di canone Rai in bolletta elettrica nel corso del convegno organizzato da H2OIL sull’introduzione, a partire dal prossimo mese di luglio, del canone in bolletta. “Il Consiglio di Stato ci ha chiesto innanzitutto che la regolamentazione sia scritta in modo semplice, in quanto la normativa è molto complessa e richiede uno sforzo di semplificazione, a maggior ragione sulla questione del canone Rai in bolletta. Dalla semplificazione si deve passare alla semplicità, che è quanto ci ha chiesto il CdS. Inoltre deve essere ben definito cosa si intenda per apparecchio televisivo e questo è un tema particolarmente delicato vista la velocità con cui si sviluppano i mezzi di comunicazione. Ogni definizione per l’Amministrazione rischia di divenire obsoleta per la velocità di evoluzione delle tecnologie. Invece la chiarezza deve essere fondamentale: una norma non può essere compresa solamente dai tecnici, ma deve anzi essere compresa dai cittadini. Gli utenti devono avere la consapevolezza di ciò che stanno pagando. In questo senso devono essere formati e informati. Un ultimo aspetto riguarda la privacy degli utenti stessi, che deve essere garantita nel momento in cui il pagamento del canone coinvolge più soggetti, dall’Agenzia delle Entrate all’Acquirente Unico, passando per le imprese elettriche”, ha detto Corradino.

“L’introduzione del canone Rai in bolletta elettrica ha sicuramente portato degli effetti positivi, eliminando alcune zone grigie”. E’ questo il punto di vista di Alessio Borriello, direttore delle relazioni esterne di Acquirente Unico, espresso nel corso del convegno organizzato da H2OIL sul canone Rai in bolletta elettrica. L’esame di Borriello parte dall’importanza strategica del Sistema informativo integrato (SII) che “se riveste un certo ruolo in un mercato non liberalizzato, in un mercato liberalizzato è di importanza fondamentale in quanto servirà a mettere in contatto, facendo comunicare con uno stesso linguaggio, 400 diversi soggetti, assumendo a tutti gli effetti il ruolo di anagrafe degli operatori del settore elettrico e del gas”. Borriello ha inoltre sottolineato come “gli operatori non devono avere problemi derivanti dall’introduzione del canone Rai in bolletta, il che è fondamentale per garantire il corretto funzionamento dell’intero sistema. Come AU ci auguriamo che ogni eventuale problema possa essere risolto prontamente”.

“Il canone non può essere penalizzante per le aziende elettriche che non possono sopportare ulteriori oneri. Siamo al crocevia di una stagione importante, le aziende elettriche devono essere protagoniste ma non devono essere gravate da altri oneri”, ha infine detto Carlo De Masi, segretario generale Flaei Cisl, nel corso del convegno H2OIL sul canone in bolletta elettrica.

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