Contropiede di Lotito per prendere Alitalia

Il presidente della Lazio e della Salernitana presenta un'offerta formale per acquisire Alitalia. Ma il MEF frena

(Teleborsa) – È stata necessaria qualche ora per verificare che Claudio Lotito fosse realmente interessato alla partita della Newco Alitalia.

Ora è chiaro che il Presidente della Lazio, a capo di una holding che spazia dai servizi di vigilanza alle pulizie, ha avanzato un’offerta di acquisto formale. Lotito potrà così sedersi al tavolo delle trattative con Ferrovie dello Stato e con Delta (che dovrebbe svolgere il ruolo di partner tecnico, se mai si arriverà a capo della situazione). Allo scenario potrebbe aggiungersi anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che può fare valere la quota interessi del prestito a suo tempo concesso ad Alitalia.

La voce del tentativo di Lotito è iniziata a circolare già dalla giornata di ieri, ma nessuno sembrava disposto a dare credito a questa ipotesi, preferendo allungare lo sguardo verso Atlantia. La holding di casa Benetton, a dispetto degli auspici manifestati dal mondo politico leghista, ha però ribadito chiaramente che il dossier Alitalia non rientra nei propri interessi.

Ora a Lotito toccherà dimostrarsi credibile finanziariamente e non solo. Si tratta di capire se il patron laziale sia espressione di capitali propri o a sua volta a capo di una cordata. Se ne saprà di più al momento di approfondire i contenuti dell’offerta che, per bocca dello stesso presidente della Lazio, è ancora riservata.

Fatto sta, però, che la data del 15 giugno (deadline fissata inizialmente per il salvataggio Alitalia) è sempre più vicina ed è probabile che il periodo per le trattative venga esteso almeno di un altro mese, arrivando così a metà luglio. Se così dovesse essere, potrebbero tornare a far parte di questa partita anche altri attori. Oltre ad Atlantia, spinta da forti correnti leghiste, vorrebbe provare a dire la propria anche il Gruppo Toto, che aveva manifestato via lettera il proprio interesse alla newco, senza però formalizzarlo.

Dalle stanze del Palazzo non hanno tardato ad arrivare le prime reazioni. Il Ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha espresso soddisfazione e ha voluto rassicurare tutti gli interlocutori, sindacati compresi. “Bisogna solo decidere ma le offerte ci sono”. Il premier Conte, invece, non si sbilancia: “Se arrivano offerte verranno tutte valutate, ma quello che a noi preme è rilanciare il sistema”. Ancora più attendista il MEF che, con dichiarazioni ufficiali, ha voluto raffreddare gli animi. Pur rassicurando sul ruolo che il ministero giocherà all’interno della Nuova Alitalia, il ministro ha detto di attendere la formalizzazione di un’offerta e di un piano industriale di rilancio, senza il quale non sarà possibile alcuna mossa.

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