Conti pubblici, l’Italia incassa l’ok alla flessibilità dalla UE

(Teleborsa) – Bruxelles  con una mano dà gli aiuti e con l’altra chiede impegni. 

L’Italia di Renzi ha incassato il sì alla flessibilità sul bilancio del 2016 da parte della Commissione europea per 14 miliardi di euro, ma l’UE ha chiesto in cambio uno sforzo sui conti. 

E’ quanto emerge da una lettera inviata al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan da parte del vicepresidente dell’esecutivo comunitario, Valdis Dombrovskis e del commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici.

Il margine di flessibilità riconosciuto dall’UE vale 0,85 punti percentuali di PIL. Soddisfatto il premier Renzi che ha dichiarato: “In queste ore l’Europa ci riconosce un elemento di flessibilità. Meno di quanto avrei voluto, non è la soluzione di tutti i mali, ma è un principio di flessibilità”. Al primo ministro, hanno fatto eco da Via XX Settembre: “Nessuno Stato ha chiesto o ricevuto niente di così vicino a questo livello di flessibilità”.

Il via libera ufficiale alla flessibilità è atteso in giornata quando l’UE pubblicherà le pagelle degli altri Stati membri dell’UE.  

Bruxelles ha chiesto in cambio che l’Italia si impegni a sanare il gap evidenziato dall’UE sul 2017, compreso tra lo 0,15 e lo 0,20%, così da evitare un’eventuale “deviazione significativa” dagli obiettivi. “Sono fiducioso che una deviazione significativa sarà evitata” ha detto Padoan rispondendo con una lettera inviata ai commissari Dombrovskis e Moscovici. Il titolare di Via XX Settembre ha ribadito “l’impegno, compreso lo sforzo pianificato, preso dal Governo italiano nel recente programma di stabilità che si rifletterà nella legge di stabilità, per rispettare sostanzialmente le regole di bilancio 2017”.

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