Conti pubblici, Bruxelles “rimanda” l’Italia. Tra Paesi a rischio su obiettivi di bilancio

(Teleborsa) – Scongiurata l’ipotesi di un avvio formale per l’Italia della procedura europea per deficit eccessivo.

Lo rivela la Commissione Europea, che spiega che il Paese insieme a altri 4  Stati rimane “a rischio di inadempienza” sugli obiettivi di Bilancio sul 2018.

I Paesi in bilico  sono Belgio, Italia, Austria, Portogallo e Slovenia, dato che in questi Stati potrebbe verificarsi una “significativa deviazione” rispetto al percorso di risanamento dei conti concordato.

Per il Belgio e l’Italia, viene anche proiettata l’inosservanza delle regole sulla riduzione del debito.

Sulla Penisola poi, nei pareri decisi nell’ambito del Pacchetto di autunno del semestre europeo, la Commissione ha annunciato di aver inviato una nuova lettera alla Penisola con mittente il vicepresidente Valdis Dombrovskis e del Commissario agli Affari economici Pierre Moscovici.  D’altronde Bruxelles non ha mai fatto mistero sulle sue posizioni nei confronti della Penisola. Il vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen ha bacchettato il Paese dicendo che “i conti non migliorano”. Tutto rimandato nelle  Previsioni di Primavera.

“Nel caso dell’Italia, il persistere dell’elevato debito pubblico rimane  motivo di preoccupazione. La Commissione – recita la nota di Bruxelles – intende effettuare una nuova valutazione sull’adempienza da parte dell’Italia in merito ai requisiti sulla regole dal debito a primavera 2018”.

Appare quindi per ora messa da parte l’ipotesi di un avvio formale di procedura europea per deficit eccessivo. Una matassa da sbrogliare al momento per Francia e Spagna.

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