Conti pubblici, Bruxelles lancia l’ultimatum all’Italia

(Teleborsa) – Ultimo avvertimento di Bruxelles all’Italia che sulla Manovra non intende fare sconti al Paese. 

L’italia avrà tempo fino alla fine di aprile per rispettare i dettami della Commissione UE sulla manovra correttiva da 3,4 miliardi. Se non lo farà l’UE aprirà la procedura di infrazione. E’ quanto hanno riferito alcune fonti presenti all’Ecofin di Bruxelles. Dunque la richiesta di una manovra correttiva per riportare i conti pubblici italiani sulla retta via è necessaria.

Il Ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, non sembra intimorito dall’ultimatum dell’Unione Europea. Parlando ai giornalisti, Padoan, ha spiegato: “Come ho già detto pubblicamente, come ho ripetuto e dico tutti i giorni, l’Italia si è impegnata a fare la correzione. Confermo che si farà, e questo toglierà ogni dubbio sulla coerenza dell’Italia con le regole”.

Al Ministro ha fatto eco, Salvatore Rossi. Il direttore generale della Banca d’Italia ha spiegato che la manovra correttiva “è necessaria perché la crescita economica nel medio termine non va sostenuta con il debito pubblico. Lo sviluppo economico nel medio-lungo termine non si fa con il debito pubblico: non c’è niente da fare, la Storia ce lo insegna in modo conclamato. Quindi il rigore fiscale, quando non uccide il paziente, è necessario. “Penso che valga la pena” fare la manovra per rispettare le indicazioni europee, ha sottolineato Rossi durante al programma diMartedì su La7.

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