Conti correnti più salati: spesa sale a quasi 95 euro

(Teleborsa) – Rincarano i conti correnti bancari, arrivando a sfiorare i 95 euro l’anno, a causa di una serie di spese, non ultime quelle relative alle carte di credito e di debito collegate con il conto.

Secondo l’ultima indagine Bankitalia, nel 2021, la spesa media di un conto corrente bancario è arrivata a 94,7 euro, in aumento di 3,8 euro rispetto alla precedente indagine. l’aumento è dovuto in gran parte alle spese di gestione delle carte di pagamento. Le spese variabili – sottolinea l’Istituto di Via nazionale, – sono cresciute principalmente per effetto della maggiore operatività della clientela, che si era invece contratta nel 2020, particolarmente per le operazioni presso gli sportelli.

Anche le spese collegate ai conti online, tuttavia, sono cresciute, arrivando a 24,3 euro, vale a dire 2,8 euro in più rispetto all’anno precedente. Anche i questo caso la gran parte del rincaro è spiegabile con l’aumento delle spese di gestione delle carte, ma anche per l’aumento del costo del canone di base. Fra le spese variabili, quelle più frequenti e costose riguardano i bonifici e le ricariche effettuate su carte prepagate.

Per il Codacons “non c’è pace per gli utenti italiani, che dopo bollette, prezzi e mutui devono ora fare i conti con i rincari dei costi dei conti correnti”. E nel frattempo – si sottolinea – “si assiste ad un depotenziamento dei servizi bancari sul territorio, al punto che oggi 4 milioni di italiani che risiedono in 3.062 Comuni non hanno a disposizione una banca nel proprio Comune di residenza, e in meno di 10 anni gli istituti di credito italiani hanno chiuso 11.231 sportelli, penalizzando il Sud e le fasce di utenti più deboli come gli anziani”.

Anche Assutenti mette il punto sulla desertificazione bancaria ed annuncia un ricorso all’Antitrust, ricordando che “a fronte di un crescente costo di conti correnti e carte di pagamento, negli ultimi 7 anni sono stati chiusi in Italia più di 6mila sportelli ATM soprattutto nei piccoli centri e nei paesi più isolati dove la gestione dei dispositivi è più onerosa” e che un prelievo da uno sportello di un’altra banca oggi “può raggiungere i 3 euro a prelievo, con una media di circa 2 euro”.