Conte: “Presenteremo Recovery plan a settembre”. Appello all’unità

(Teleborsa) – “Anche se non rientra nel perimetro di questa informativa confermo che il governo vuol farsi trovare pronto” all’utilizzo delle risorse europee “e già in questi giorni ho avviato un’ampia consultazione per elaborare un piano di rilancio da cui potrà essere preparato un più specifico Recovery Plan che l’Italia presenterà a settembre”. Lo ha detto il Premier Giuseppe Conte che riferisce alla Camera (alle 11.30 al Senato) in vista del Consiglio Europeo in programma venerdì 19 giugno.

Al momento, spiega, “manca la proposta formale di un quadro finanziario pluriennale da Michel e l’incontro avrà una natura solo consultiva per fare emergere convergenze e dissensi. Prima di un accordo definitivo sarò in Parlamento per chiedere il vostro voto alla luce della proposta formale dell’Italia”.

Definendo Next Generation Eu “una buona base di partenza” di cui “condivido la logica e lo spirito”, il Presidente del Consiglio sottolinea che la Commissione europea non ha mancato l’appuntamento con la storia così come non l’ha mancato la BCE. In queste settimane è il Consiglio europeo ad essere chiamato all’appuntamento con la storia”.

Ribadisce quindi che è fondamentale raggiungere l’obiettivo primario di un consenso “il prima possibile sull’adozione tempestiva” perchè “una decisione tardiva sarebbe già di per sé un fallimento”.

Tanti ancora i nodi da sciogliere, tra i quali dimensioni e durata, criteri di ripartizione degli aiuti, proporzione tra sussidi a fondo perduto e prestiti, condizionalità legate a investimenti e riforme. Ma, insiste il Premier, “l’Italia chiede che la proposta non si discosti dalla proposta della Commissione quanto al volume delle e rimanendo fermo il principio del finanziamento straordinario a lungo termine” perchè siamo “davanti alla peggiore crisi economica da oltre 70 anni e non possiamo permetterci compromessi al ribasso. Per questa ragione politica e morale tutti gli stati membri sono chiamati a decisioni di alto profilo”.

Il Presidente del Consiglio ammette però che le posizioni degli stati membri sul Recovery fund “sono ancora distanti su più punti nonostante i progressi degli ultimi mesi. Quando abbiamo proposto un fondo finanziato con debito comune molti anche nel nostro Paese ci hanno accusato di essere visionari. Ma ora non discutiamo né sul sé, né sull’emissione del debito comune: stiamo discutendo dell’entità del fondo. E’ un successo per tutti noi e per il nostro Paese, rivendica, sottolineando di “aver convinto anche i più dubbiosi che questa è la strada giusta”.

Trasformare la crisi in opportunità, far ripartire l’economia italiana su nuove basi per un progetto di riforme ambizioso per dare un futuro migliore al paese questa la strada da seguire. “Bisogna trarre lezione dalla crisi attuale e cogliere l’opportunità storica della crisi per affrontare nodi che impediscono all’Italia di non farsi trovare resiliente davanti a crisi di questa portata”, incalza il Premier sottolineando che “non possiamo permetterci di tornare allo status quo precedente alla crisi”. Per ripartire servono “nuove basi e più investimenti”, viaggiando sul doppio binario della “rapida ripresa e di un nuovo modello di sviluppo”.

Infine, un appello all’unità. “Coesi in Italia per cogliere subito e per intero l’opportunità che l’Europa offre a se stessa e ai Paesi più colpiti dal Covid. Questo spirito – conclude Conte – auspico caratterizzi il dibattito politico italiano in questa fase cruciale per la futura generazione”.

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