Conte a Palazzo Chigi: l’effetto della conferenza stampa sui mercati

Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi: come il discorso alla nazione ha influenzato i mercati e lo spread

La conferenza stampa di oggi del Primo Ministro Giuseppe Conte ha avuto un’interessante ripercussione sui mercati finanziari. Borsa e spread hanno reagito diversamente, già prima che il Premier facesse il suo discorso.

Tensioni e incertezze politiche di un Paese finiscono con l’influenzare inevitabilmente gli equilibri economico-finanziari globali. Per questo motivo oggi, quando Conte ha comunicato tramite i canali istituzionali che avrebbe tenuto un discorso a Palazzo Chigi, le prime variazioni significative di Borsa e spread (rispetto ai giorni precedenti) hanno iniziato a registrarsi.

Dopo la lettera della Commissione Europea, dove l’UE invitava l’Italia a rimettersi in riga e a rivedere i propri piani in merito al proprio debito pubblico, i mercati di Piazza Affari avevano segnato una performance decisamente negativa.

La questione è semplice: se l’Italia all’esterno non è vista come una nazione affidabile, i titoli in borsa crollano e nessun investitore è pronto a scommettere sui titoli di debito pubblico.

Oggi, come anticipato sopra, la situazione è però cambiata. L’annuncio della conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri ha dato un input positivo. In un momento dove il Paese viene associato a binomi come “Crisi di Governo” o “Elezioni anticipate”, l’azione dell’Esecutivo, ovvero quella di prendere parola per mettere le cose in chiaro, ha trasmesso fiducia ai mercati.

Al momento dell’annuncio della conferenza stampa di Conte, difatti, i mercati si sono stabilizzati. Il Ftse Mib si è fermato a 19.874,24 punti, +0,36% rispetto al dato precedente, mentre lo spread non ha registrato variazioni di rilievo a 277 punti base.

Risultati positivi anche per STM (+0,58%) e nel comporto energetico con un +2,27% di Saipem, +2,84% di Tenaris e +1,77% per Eni.

Meno favorevole la situazione nel settore bancario (UniCredit ha terminato in calo di mezzo punto percentuale (-0,51%) mentre Intesa Sanpaolo ha segnato un -0,43%.), e in quello automobilistico dove, nello specifico, FCA ha chiuso con un -0,56%.

Rispetto ai dieci punti in rosso con cui si è concluso il mese di maggio a Piazza Affari, dunque, sembra che i mercati abbiano preso un po’ di respiro. Merito, secondo gli esperti, anche della conferenza organizzata da Conte. È facile capire perché, dopo giorni di notizie che continuavano a parlare di una rottura tra M5S e Lega, l’entrata in gioco del Premier ha lanciato un chiaro segnale.

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