Conte alla Camera: “Salute al primo posto, no ritorno immediato a normalità”

(Teleborsa) – Il Presidente del Consiglio Conte difende la Fase 2 nell’informativa prima alla Camera, replicata alle 12.30 in Senato, mentre non si spengono le polemiche sul nuovo DPCM che entrerà in vigore dal prossimo 4 maggio che ha già unito sotto la bandiera del malcontento Regioni, opposizioni, e alcune categorie che rimproverano all’esecutivo una linea eccessivamente prudente. Una critica che il Premier respinge con forza.

“E’ imperativo categorico per un Governo che deve proteggere la vita dei cittadini porre a fondamento delle proprie decisioni non già la libere opinioni che si susseguono ma le raccomandazioni di qualificati esponenti del mondo scientifico”: questo il messaggio scandito a chiare lettere dal Premier che rivendica le scelte dell’esecutivo, guidate dal parere vincolante del Comitato tecnico scientifico.

“Stiamo affrontando un’emergenza che non ha precedenza nella storia della Repubblica, siamo costretti a riconsiderare modelli di vita, a rimeditare i nostri valori, a ripensare il nostro modello di sviluppo. Sono giorni in cui è vivace il dibattito, anche critico, sulle decisioni assunte. La vivacità rileva la forza e la vitalità del nostro sistema democratico”, dice Conte nell’informativa alla Camera sottolineando che “il Governo ha sempre compreso la gravità del momento e proprio per questo non ha mai inteso procedere per via estemporanea, improvvisata: c’è stato accurato bilanciamento di tutti gli interessi e i valori coinvolti, buona parte dei quali di rango costituzionale”.

Sulle misure per il coronavirus c’è stata una “discussione ampia con i membri del Governo, forze di maggioranza, parti sociali ed enti territoriali riuniti in una cabina di regia. Anche il Parlamento è stato costantemente e doverosamente informato”, dice Conte con chiaro riferimento alle proteste delle opposizione che hanno lamentato di non essere state coinvolte a sufficienza.

Quello messo in campo “è un modo per far ripartire al meglio la nostra economia senza battute di arresto in futuro. Un approccio non graduale e incauto porterebbe ad una recrudescenza del contagio”.

La parola d’ordine resta prudenza anche se dal 4 maggio in poi (quando saranno consentiti spostamenti ma solo all’interno della Regione) si valuteranno eventuali restrizioni su base locale, con la curva dei contagi che detterà le regole. “Non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali ma basato su rilevazioni scientifiche. Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime”.

SE DOPO 4 MAGGIO MENO CONTAGI, POSSIBILI NUOVI ALLENTAMENTI – Al termine delle due settimane (previste dal Dpcm del 4 maggio, ndr) avremo un quadro più chiaro e potremo procedere ad un ulteriore allentamento delle misure contenitive”, ribadisce Conte. “Se nei prossimi giorni la curva dei contagi non dovesse crescere allenteremo ulteriormente le misure assicurando l’apertura in sicurezza del commercio al dettaglio, della ristorazione, dei servizi alla persona”, aggiunge.

Il Governo non improvvisa mai: questo il messaggio del Premier che rivendica l’azione del Governo che ha agito sulla base di indicazioni scientifiche. “Non possiamo permettere che gli sforzi compiuti risultino vani per imprudenze compiute in questa fase così delicata. Qualsiasi atteggiamento ondivago, come passare dalla politica del “chiudiamo tutto” al “riapriamo tutto”, rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile questi sforzi”.

“Nelle prossime ore il Ministro della Salute emanerà un provvedimento per definire criteri e specifiche soglie di allarme per una valutazione accurata della tendenza al contagio in ciascuna area del Paese. Una volta che saranno definiti questi criteri sarà possibile anche un allentamento delle misure restrittive circoscritto su base territoriale, dove la situazione epidemiologica appare meno critica”.

Conte ripercorre le misure messe in campo dal Governo in tempi record e annuncia che verranno potenziate. Cita il turismo, particolarmente colpito, le famiglie e dedica un passaggio al tema della disabilità. “Ho agito sempre in scienza e coscienza” ribadisce il Presidente del Consiglio che, attraverso una citazione finale, rivendica l’azione dell’esecutivo chiamato a “scelte che per quanto tragiche diventano addirittura obbligate”.

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