Conte alla Camera: “Nessun libro dei sogni, su trattativa Ue sono fiducioso”

(Teleborsa) – Ampi riferimenti alla trattativa con l’Europa sulla manovra, questione Brexit, unione bancaria, immigrazione, sanzioni alla Russia e disinformazione. Questi i temi trattati, questa mattina 11 dicembre 2018, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione delle tradizionali comunicazioni prima del Consiglio europeo dell’Eurosummit, alla vigilia del suo incontro con il presidente della Commissione Jean Claude Juncker.

“Il consiglio Ue di dicembre ambisce tradizionalmente a dare segnali chiari su temi prioritari dell’agenda europea ed ha una valenza particolare sul piano politico perché si svolge a 5 mesi dalle elezioni europee”, ha affermato Conte. Il presidente del Consiglio, ha parlato di un’Europa “in rapida evoluzione” che bisogna rendere “più equa e più sicura”. Un contesto in cui “l’Europa deve perseguire un rapporto equilibrato tra riduzione e condivisione del rischio” superando “un rigorismo miope che pretende di combattere un’instabilità con misure che finiscono per favorirla”.

MANOVRA. “In queste settimane non ho mai interrotto i canali del dialogo, ho lavorato per avvicinare le posizioni e per spiegare la coerenza della manovra e gli effetti virtuosi nel medio periodo sul tessuto economico e sociale” ha affermato Conte sottolineando come “l’interlocuzione con l’Ue sia fondamentale”. In vista del suo incontro a Bruxelles, il presidente del Consiglio ha annunciato che non poterà nessun “libro dei sogni ma uno spettro completo del progetto riformatore del governo”. “Mi confronterò sui numeri consapevole che la manovra risponde a esigenze del Paese ma entro i vincoli europei” ha aggiunto Conte.
Il premier si è mostrato positivo annunciando che presenterà a Juncker “un programma dettagliato di investimenti” e in queste ore, sta lavorando “affinché siano puntualmente quantificati con apposite relazioni tecniche i costi delle misure a maggior impatto sociale, che maggiormente destano preoccupazioni nei nostri partner”.
E sulla manovra non mostra ripensamenti. “Le sfide che abbiamo raccolto non hanno un approccio emergenziale: abbiamo di fronte una manovra che farà crescere l’Italia. Siamo convinti che deve essere portata avanti in maniera sostenibile rispetto ai diritti” ha affermato Conte mostrando l’intenzione di rispondere urgentemente “ai bisogni dei cittadini” con misure “di equità sociale necessarie e sostenibili”. Obiettivi per i quali il Governo, seppur “non a cuor leggero” è disposto “a uno scostamento del deficit”.
Siamo nel mezzo di un confronto serrato che confidiamo leale e paritario, nell’auspicio che si possa trovare punto di equilibrio e convergenza. Resto fiducioso del buon esito” della trattativa con la Ue perché “in gioco in questo momento c’è molto di più dei saldi finali ma l’idea stessa di rappresentanza politica, il senso del nostro ruolo e della nostra missione” ha aggiunto Conte.

COMPLETAMENTO DELL’UNIONE BANCARIA. “Quanto al completamento dell’unione bancaria” la posizione italiana – ha affermato Conte – è che ci sia una “riduzione del rischio finalmente accompagnata dalla mutualizzazione dello stesso”. Per l’attuazione di tale misure, il presidente del Consiglio ha ipotizzato “se ritenuto ineludibile, un differente timing” scongiurando “un nuovo rinvio delle decisioni sullo schema assicurativo sui depositi” che apparirebbe come “il segnale di un’Europa che si fa condizionare dai mercati piuttosto di tentare di indirizzarli”.

IMMIGRAZIONE. Dopo le decisioni assunte dal Consiglio a giugno ora Conte chiede all’Europa “passi concreti” e “una gestione della migrazione veramente europea”. “L’onere degli sbarchi non può gravare solo sui Paesi d’arrivo” ha aggiunto Conte auspicando l’Istituzione di “un coordinamento europeo”, uno “sforzo condiviso nella redistribuzione dei migranti salvati in mare” e una “europeizzazione dei rimpatri”. Il presidente del Consiglio ha parlato inoltre di un rifinanziamento sostanziale del Trust Fund sull’Africa sottolineando come occorra “un approccio integrato anche in ordine al finanziamento della gestione dell’immigrazione”. Altro punto centrale, per Conte, è una riforma del regolamento di Dublino che vada a scongiurare l’approvazione di altri strumenti legislativi avanzati con un controproducente “spacchettamento della riforma sull’asilo”.

SANZIONI ALLA RUSSIA. Seppur intende “essere coerente con l’approccio europeo, l’Italia – ha ribadito Conte – è convinta che le sanzioni alla Russia non siano uno strumento in sé ma un mezzo per portare la soluzione per la crisi ucraina e riportare il confronto ai tavoli negoziali”.

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