Conte al Senato: “Fiducia per il progetto di cambiamento dell’Italia”

(Teleborsa) – “Assumo il mio incarico con umiltà e determinazione”. E’ così che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha aperto il suo discorso davanti al Senato, rivolgendo “un saluto al Presidente della Repubblica che rappresenta l’unità nazionale e che ha accompagnato le fasi di formazione di questo Governo. Con questo spirito e questa consapevolezza oggi ci presentiamo a voi per chiedere la fiducia a favore non solo di una squadra di Governo ma di un progetto per il cambiamento dell’Italia, formalizzato sotto forma di contratto dalle due forze politiche che formano la maggioranza parlamentare“, ha spiegato il neo Premier.

Oggi si è aperta una giornata fondamentale per il nuovo Governo targato Conte. Dopo aver parlato al Senato, intorno alle 13,00,  il Presidente andrà alla Camera per replicare l’intervento. Conte farà poi ritorno a Palazzo Madama per le 14,30, dove avverrà il dibattito e infine, stasera, la votazione di fiduciaprevista attorno alle 20,00.

Il voto della risoluzione sul Documento di Economia e Finanza (DEF) da parte di Camera e Senato si terrà invece la prossima settimana, tra l’11 e il 15 giugno. E’ quanto emerso alla Conferenza dei capigruppo della Camera.

Intanto, ieri 4 giugno, sono iniziati gli appuntamenti dei nuovi ministri. Luigi Di Maio, neo Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha incontrato i lavoratori delle consegne in bicicletta, mentre le parole su sicurezza e migranti del neo Ministro dell’Interno, Salvini sono state al centro dell’attenzione, tanto che il ministero degli Esteri di Tunisi ha ricevuto l’ambasciatore italiano per informarlo del grande stupore per le dichiarazioni rilasciate domenica 3 giugno appunto da Salvini.

Pronta la replica del leader leghista: “Qualcuno in Tunisia si è offeso, sbagliando, perché io ho detto solo che arrivano qui anche persone non perbene”. Il Ministro dell’Interno ha anche rivelato: “Ho avuto una telefonata cordiale con il primo ministro ungherese Viktor Orban: lavoreremo per cambiare le regole di questa Unione Europea”. Il Ministro, vice Premier e leader della Lega, ha anche affrontato il tema della  flat tax ribadendo che vale quello che c’è scritto sul contratto, ma il primo intervento sarà la pace fiscale, con la chiusura delle liti tra italiani ed Equitalia. Il secondo intervento sarà sulle imprese; dall’anno prossimo interverremo sulle famiglie”.
 

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