Conte al Senato: “Eliminazione divario crescita tra Italia e UE”

(Teleborsa) – Salario minimo, ma anche reddito di cittadinanza, reinserimento nel mondo del lavoro per i cittadini che si ritrovano disoccupati, pensioni dignitose, e stop alle pensioni d’oro. Sono solo alcuni dei punti toccati dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha aperto il suo discorso davanti al Senato per chiedere la fiducia di Palazzo Madama al neonato Governo.

“E’ ora di dire che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa”.

Il Premier si è focalizzato sul cambiamento che passa da “una giustizia rapida ed efficiente e dalla parte dei cittadini, con nuovi strumenti come la class action, l’equo indennizzo per le vittime di reati violenti, il potenziamento della legittima difesa. Metteremo fine al business dell’immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà. Non siamo affatto insensibili. Una riflessione merita la vicenda tragica e inquietante occorsa qualche giorno or sono su Sacko Soumayla ucciso con un colpo di fucile: era uno tra i mille braccianti, con regolare permesso di soggiorno, che tutti i giorni in questo paese si recano al lavoro in condizioni che si collocano al di sotto della soglia della dignità. A lui e ai suoi familiari va il nostro commosso pensiero. Ma questo non basta. La politica deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo”.

Conte punta “all’eliminazione del divario di crescita tra l’Italia e l’Unione Europea. Obiettivo che dovrà essere perseguito in un quadro di stabilità finanziaria e di fiducia dei mercati. Intendiamo ribadire la convinta appartenenza del nostro Paese all’Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato. Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa”. Il Premier non ha dubbi quando dice: “Se anche realizzassimo solo le innovazioni che ho appena enunciato, i cittadini percepirebbero immediatamente che il vento nuovo non ha soffiato invano. Percepirebbero che il vento del cambiamento sta soffiando dappertutto: nelle grandi città e nei piccoli comuni. Percepirebbero che la loro qualità della vita è migliorata e si sentirebbero anche più uniti e orgogliosi di vivere in questo nostro bellissimo Paese. Questo è in definitiva il nostro obiettivo”. Sul tema corruzione, Conte ha dichiarato: la combatteremo con metodi innovativi come il “daspo” ai corrotti e con l’introduzione dell’agente sotto copertura”.

Dopo aver parlato al Senato, il Presidente replica l’intervento alla Camera. Farà poi ritorno a Palazzo Madama per le 14,30, sede del dibattito e infine, stasera, la votazione di fiducia prevista attorno alle 20,00.

Il voto della risoluzione sul Documento di Economia e Finanza (DEF) da parte di Camera e Senato si terrà invece la prossima settimana, tra l’11 e il 15 giugno. E’ quanto emerso alla Conferenza dei capigruppo della Camera.

 

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