Consumi, nel 2020 italiani per cambiamento e sostenibilità

(Teleborsa) – “Ostaggi di una economia che non assicura lavoro e redditi soddisfacenti, preoccupati per l’immigrazione, i rischi climatici e la fragilità del quadro istituzionale e politico, gli italiani sono stanchi di limitarsi a sperare in un anno migliore e anzi guardano ai prossimi 12 mesi con propositi di cambiamento soprattutto nella sfera personale: il “cambiamento” passa dal 14% delle citazioni del 2016 al 19% del 2020″.

E’ la fotografia scattata dal sondaggio di fine anno Coop-Nomisma e dalle previsioni 2020 del “Rapporto Coop” che evidenzia maggiore attenzione degli italiani alla mobilità green.

Agganciati al “cambiamento” ruotano 3 termini che caratterizzeranno il 2020 degli italiani, sdoganati dalla Generazione Greta e divenuti veri e propri nuovi valori trasversali a ceti e generazioni: clima, ambiente e sostenibilità.

Gli italiani infatti sognano (anche se sanno di non poterlo fare) di “cambiare vita” (35%), e “cambiare lavoro” (27%), o addirittura “trasferirsi all’estero” (31%) o “andare in pensione” (44% del campione). Ma è scorrendo la lista dei “Si lo farò” che viene fuori la voglia di rimettersi in gioco facendo partire il cambiamento in primo luogo dalle proprie vite per poi generare effetti benefici anche nel mondo che li circonda.

Il cambiamento dunque come la molla che spinge a guardare avanti, malgrado uno scenario – quello italiano – da calma piatta di cui gli italiani sembrano essere estremamente consapevoli.

Non ripartono infatti i consumi che anche nel 2020 faranno registrare una crescita stimata di circa mezzo punto percentuale in un quadro di accelerazione del PIL altrettanto contenuta, comunque troppo modesta per generare impatti sulla vita quotidiana.

Questo immobilismo spinge a immaginare di dare un senso diverso alla propria vita dedicando più attenzioni a se e all’ambiente che li circonda.

E’ così che questa voglia di cambiare provoca contraccolpi sulla mobilità (è su quella green che investiranno di più), sulla tavola (il cibo è uno degli ambiti in cui gli italiani intendono destinare maggiori risorse, facendo scelte che penalizzano il junk food e per la prima
volta anche i piatti pronti) e si riverbera anche in una nuova modalità di partecipazione. Gli italiani scelgono di spendersi in prima persona nelle occasioni ludiche (concerti etc) ma anche nelle piazze: il 20% ha già manifestato nel 2019 e vorrà farlo ugualmente nel 2020. A dare questa ventata di energia nuova Mezzogiorno e Centro Italia e un po’ ovunque gli under 35 determinati a trascinare con la loro volontà il Paese fuori dalla risacca.

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Consumi, nel 2020 italiani per cambiamento e sostenibilità