Consumi in ripresa, tasso sotto zero, stime rosee: l’Italia c’è

Ieri è stata proprio una giornata da ricordare per l’economia italiana.

Mentre l’Istat annunciava un miglioramento della fiducia di imprese e consumatori su livelli che non si vedevano addirittura dal 2007, dunque da prima della crisi, l’asta di BOT collezionava un risultato mai visto prima d’ora.

I rendimenti dei titoli di Stato a breve sono scesi sotto lo zero per la prima volta nella storia dell’economia tricolore per quanto riguarda questa tipologia di bond (il primato assoluto spetta ai CTZ, i cui tassi sono scesi in negativo martedì).

Il tutto, mentre il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, alzava inaspettatamente le stime sul PIL del 2015. 

Quanto all’asta di BOT, quello che si è verificato ieri dimostra che che gli investitori preferiscono pagare la “sicurezza” piuttosto che assumersi un rischio per la volatilità dei mercati.
I risultati di ieri e di martedì fanno crescere l’attesa per l’asta di BTP di oggi, terzo e ultimo collocamento del Tesoro di questa settimana.
Anche per questa tipologia gli analisti prevedono un forte ridimensionamento, soprattutto alla luce delle performance mostrate ieri su grey market. 
 
Va da se’ che parte del merito di questa situazione positiva è della Banca Centrale Europea: il programma senza precedenti di quantitative easing sta infatti inondando l’Eurozona di denaro fresco. E se l’inflazione non darà segni di vita, arriveranno nuovi stimoli e, forse, un ulteriore tagli dei tassi sui depositi.

Durerà questo momento di grazia? Molto dipenderà anche dall’andamento delle economie Emergenti, Cina in testa. Se saranno in grado di passare questo momento di pit-stop, sarà un bene per tutti.

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