Consumi, Confimprese-EY: luglio record (+5,1%) ma il futuro è incerto

(Teleborsa) – I consumi hanno registrato una importante ripresa del 5,1% a luglio rispetto allo stesso mese del 2021, trainati dal settore travel e dalla ristorazione, ma anche dal comparto abbigliamento ed accessori. E’ quanto emerge dall’Osservatorio permanente Confimprese-EY, che analizza l’andamento dei consumi nei settori abbigliamento e accessori, food&beverage (ristorazione servita, quick service e bar) e non food (retail, cosmetica, arredamento, servizi, cultura).

Corre la ristorazione che registra +9,7% rispetto a luglio 2021 ed il settore abbigliamento-accessori con un +6%. In sofferenza il retail non food che chiude a -4,6%: la battuta di arresto del retail non food, dopo i buoni andamenti durante la pandemia, si lega al ritorno a un consumo fuori casa più ampio con la riduzione dell’acquisto di beni legati all’arredamento e alla cultura.

Quanto ai canali di vendita, c’è una continua ripresa del travel che chiude a +39,7% rispetto allo stesso mese del 2021, ma rimane ancora distante dai livelli pre-pandemia. In ripresa anche le vie dello shopping delle grandi città, con il settore high street che chiude il a +5,7% rispetto allo stesso mese del 2021.

Nelle aree geografiche, il Nord-ovest consolida i consumi con un +7,3% rispetto a luglio 2021, seguito dal Nord-est a +3,3%. Il Centro chiude a +7,9%, mentre al Sud i consumi si fermano a +0,9%.

“Continua la ripresa dei consumi con la ristorazione che si consolida e sfiora il double digit verso il 2021”, spiega Mario Maiocchi, direttore Centro studi Confimprese, aggiungendo “i dati del mese di luglio inducono a sperare che anche nei prossimi mesi possa continuare la ripresa, benché l’incertezza causata dai rincari record di gas ed elettricità stia iniziando a pesare fortemente sui conti economici dei retailer, soprattutto quelli della ristorazione, che hanno costi altissimi. Senza ovviamente dimenticare l’impatto sul potere di spesa e sulle aspettative dei consumatori”.

“Nei mesi estivi gli italiani tornano a consumare secondo le abitudini pre-pandemia e dedicano parte del proprio paniere di spesa al proprio tempo libero e alle attività fuori casa”, conferma Paolo Lobetti Bodoni di EY.