Consumi alimentari, la ripresa c’è ma è debole

(Teleborsa) – Le famiglie italiane tornano a riempire il carrello della spesa nel 2015, dopo due anni di contrazione della spesa destinata all’alimentazione.
Le rilevazioni Ismea Nielsen fino a novembre attestano, infatti, una mini ripresa dei consumi alimentari domestici dello 0,4% sul 2014, che potrebbe a consuntivo d’anno attestarsi lievemente più in alto, grazie allo sprint delle vendite del periodo natalizio che, nel 2015, parrebbero essere state più vivaci dell’anno precedente.

In aumento il consumo di bevande e olii, mentre la spesa complessiva dei prodotti a peso variabile, essenzialmente freschi, ha accusato una flessione del 2,8%, maturata soprattutto nei reparti carne (-5,8%) e lattiero caseari (-3,4%), a fronte di aumenti anche sostenuti per prodotti ittici (4,8%), ortaggi e frutta freschi (2,5% e 4,7%).

Tra i driver che guidano i comportamenti d’acquisto delle famiglie, ha assunto un ruolo chiave la consapevolezza dello stretto rapporto tra alimentazione e benessere che, amplificato dai recenti messaggi dei media, si è riflesso nell’aumento degli acquisti di frutta, verdura e pesce e una contestuale riduzione della spesa di carni fresche (specie suine) e salumi.

Consumi alimentari, la ripresa c’è ma è debole