Consultazioni, si chiude il secondo giro con i partiti: sempre più vicino un governo Draghi

(Teleborsa) – Si è chiuso il secondo giorno di consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi. Confermate le posizioni dei diversi partiti già emerse negli scorsi giorni, con Draghi che sembra ormai avviato verso la formazione del governo anche dopo aver esposto alle forze politiche il programma che attende l’esecutivo nei prossimi mesi.

“La cosa a cui tenevamo di più è che l’azione di governo avesse come pilastro la transizione energetica e ambientale – ha detto il capo politico del M5S Vito Crimi all’uscita dall’incontro con il presidente del Consiglio incaricato – Abbiamo insistito sull’idea di un super-ministero che coordini tutti gli investimenti indirizzati in politiche che mettano l’ambiente come filtro dell’attività”. L’idea proposta dal Movimento è quella di una figura simile a quella istituita in Francia: “ci ha raccontato che è andato a verificare l’esperienza francese sul super-ministero per le politiche ambientali”, ha aggiunto Crimi.

Quanto al MES, tema controverso su cui si è più volte acceso il dibattito all’interno dell’ultimo governo il capo politico del M5S ha dichiarato che “non è stato minimamente elencato come punto dell’azione di governo” da Draghi. Ora si attende il responso delle votazioni sulla piattaforma Rousseau dove gli iscritti saranno chiamati a esprimersi su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi. “Contiamo nell’intelligenza collettiva per fare la scelta giusta negli interessi del Paese”, ha concluso Crimi.

“E’ stato un incontro molto intenso e utile, spero reciprocamente, stimolante, abbiamo parlato di tante cose, non di ministeri, governi politici e tecnici e non ne parleremo perché abbiamo fiducia nell’idea di squadra per l’Italia”, ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini dopo le consultazioni. “Abbiamo parlato di Europa, il nostro obiettivo è che l’Italia torni protagonista in Europa. Ci interessa che si faccia l’ interesse nazionale in Ue. No all’austerità, ed è condiviso. No a un patto lacrime e sacrifici”, ha aggiunto. Sulla campagna di vaccinazione Salvini ha dichiarato che “occorre superare i mesi accumulati nella precedente gestione”. Il segretario della Lega ha affermato di aver parlato con Draghi anche di fisco, in particolare in merito a cartelle esattoriali e tasse.

A questo secondo giro di consultazioni ha partecipato anche Silvio Berlusconi che ha parlato in rappresentanza di Forza Italia dopo l’incontro con Draghi: “Quello che nasce è un governo che si fonda sull’unità del Paese e delle forze politiche senza preclusioni alcune. È la risposta a una grave emergenza e durerà il tempo necessario per superarla”. E ha aggiunto: “ho confermato al presidente incaricato il sostegno di Forza Italia con la sollecitazione di fare scelte di grande profilo tenendo conto delle indicazioni dei partiti, ma decidendo in piena autonomia”.

Il Partito Democratico attraverso il suo segretario Nicola Zingaretti ha manifestato la sua soddisfazione per questo secondo incontro. “Abbiamo apprezzato l’approccio culturale, strategico del professore. Crediamo che i contenuti e la visione sono sicuramente garanzia di serietà, stabilità, forza e autorevolezza della sfida governativa del professor Draghi. Non possiamo che confermare fiducia”, ha detto subito dopo la riunione.

Nessuna indicazioni invece sulla squadra o sul tipo di governo: “Non ne abbiamo in alcun modo parlato, non abbiamo affrontato il tema: anche la formula del governo spetterà al presidente incaricato alla luce del mandato del presidente della Repubblica e dalla valutazione sul perimetro della maggioranza. Ci rimettiamo alle valutazioni di Draghi”. “Con lui non abbiamo parlato di rapporti con altri partiti e in particolare con la Lega. Pd e Lega sono e rimangono due forze alternative e penso che sia un approccio condiviso anche dalla Lega. Siamo e rimarremo forze alternative e per questo abbiamo detto nessun veto a prescindere”, ha aggiunto.

Fratelli d’Italia ha invece confermato che non voterà la fiducia a un eventuale Governo Draghi. “È stato un incontro basato sui contenuti, ci limitiamo a un confronto franco su questo. Non mi aspettavo che Draghi potesse leggere le nostre proposte ieri notte, ma la nostra posizione è immutata. Non voteremo la fiducia ma faremo opposizione responsabile e patriottica”, è stata la posizione espressa dalla leader di FdI, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni. “Draghi – ha spiegato Meloni – ci ha parlato della sua riforma del fisco, immagina che le tasse non aumenteranno e immagina un sistema progressivo ed esclude la flat tax”.

Appoggio confermato invece da Italia Viva. “Con Matteo Renzi abbiamo espresso il totale sostegno di Iv all’impianto di programma e alle scelte che Draghi porterà avanti, con grande attenzione al piano vaccinale che va rafforzato rapidamente con attenzione al mondo della scuola”, ha dichiarato Teresa Bellanova al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. “Ci ha illustrato punti del programma da noi fortemente condivisi a partire dall’europeismo e dal forte ancoramento all’atlantismo e fino alla grande sostenibilità ambientale”, ha aggiunto.

Infine, via libera anche a un governo Draghi anche da Leu. “Abbiamo riconfermato a Draghi la nostra disponibilità ad accogliere l’appello del presidente Mattarella”, ha detto Federico Fornaro. “Il nostro auspicio è che le tre forze dell’alleanza, M5S, Pd e Leu, possano concordare un atteggiamento univoco sul costituendo governo Draghi. Come credo che varrà per tutti i gruppi parlamentari, ci riserveremo di dare una valutazione complessiva dopo che il presidente incaricato avrà fatto le ulteriori fasi”, ha precisato.

Domani sono attesi gli incontri con le parti sociali.

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