Consultazioni, Renzi: sì a mandato esplorativo, ma per ora no a Conte

(Teleborsa) – Si è conclusa la seconda giornata di consultazioni al Quirinale con il ricevimento da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella delle delegazioni di Italia Viva e Partito Democratico.

Nella conferenza stampa successiva all’incontro con il capo dello Stato, Matteo Renzi ha escluso per il momento la possibilità di un nuovo mandato a Giuseppe Conte – “noi non abbiamo fatto il nome di Conte perché siamo in una fase precedente” – suggerendo l’ipotesi di un mandato esplorativo per una terza persona che verifichi che M5S e PD siano ancora disposti a costruire una maggioranza con Italia Viva. Renzi ha dato comunque la disponibilità del suo partito a un governo politico – ma anche istituzionale se il primo non fosse realizzabile – mentre ha ribadito la sua contrarietà alle elezioni anticipate: “andare ad elezioni sarebbe un errore per l’Italia, rischiamo di perdere l’appuntamento con il Recovery”.

Il PD al contrario ha espresso la propria posizione a favore di un Conte ter. “Abbiamo indicato la disponibilità a sostenere un incarico al presidente Conte che anche nell’ultimo voto di fiducia si è rivelato punto di sintesi ed equilibrio avanzato”, ha detto Nicola Zingaretti al termine del colloquio con il capo dello Stato. Confermato quindi il sostegno ad un incarico immediato al presidente uscente Giuseppe Conte “per un governo che possa contare su un’ampia e solida base parlamentare, che sia nel solco della migliore tradizione europeista, che sia in grado di affrontare le emergenze della pandemia e che realizzi con riforme istituzionali quella macchina pubblica in grado di far ripartire il Paese”.

Anche la delegazione di Liberi e Uguali nel primo pomeriggio ha dato la sua disponibilità a un Conte ter, fondato “sull’alleanza tra M5S, Pd,e Leu come nel 2018 e che possa allargarsi a chi crede nei valori costituzionali ed in una Ue solidale”, ha detto Federico Fornaro al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica. Conte ter è stata anche la preferenza per il gruppo delle Autonomie, per i gruppi Misti di Senato e Camera e per il neonato gruppo degli “Europeisti“: “Abbiamo come punto di riferimento il premier Conte: per noi è l’unica soluzione per poter continuare ad andare avanti in questa legislatura”, ha detto Ricardo Merlo al termine dell’incontro con Sergio Mattarella.

Domani pomeriggio al Quirinale sono attese le delegazioni del centro-destra e del Movimento 5 Stelle che chiuderanno questo giro di consultazioni.

“Abbiamo manifestato al presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato con un autorevole profilo europeista e riformatore con una maggioranza più ampia e pari a quella che nella Commissione Ue sostiene Ursula Von Der Leyen”, ha dichiarato invece Emma Bonino di +Europa al termine del colloquio al Quirinale.

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