Consob, Vegas risponde a Report sugli scenari probabilistici nei prospetti

(Teleborsa) – Dettagliate le precisazioni della Consob a quanto affermato domenica scorsa dalla trasmissione Report. La conduttrice Milena Gabbanelli, dopo aver mostrato una lettera secondo la quale il presidente Giuseppe Vegas avrebbe fatto eliminare gli scenari probabilistici nei prospetti, ha chiesto le sue dimissioni.

Vegas, al fine di ripristinare un quadro informativo corretto e veritiero, ha dichiarato di non aver “mai abrogato l’obbligo di inserire gli scenari probabilistici di rendimento nei prospetti informativi delle obbligazioni bancarie per il semplice fatto che non è mai stato introdotto, né a livello nazionale né a livello europeo, alcun obbligo di includere nei prospetti questa informativa”. 

Quanto presentato da Report come presunta prova della volontà del Presidente Vegas di “abolire gli scenari” è dunque una “rappresentazione travisa e distorce la realtà dei fatti”.

“Il Presidente ha dato indicazioni di alcun tipo, né formali né informali, affinché gli uffici richiedessero l’eliminazione degli scenari probabilistici dai prospetti informativi, qualora fossero stati inclusi volontariamente dalle società.

Prova ne è che il prospetto relativo all’offerta pubblica di scambio promossa dalla Banca Popolare di Vicenza su alcune polizze assicurative – di cui si parla nella Nota informativa del 3 maggio 2011, resa pubblica da Report (prospetto approvato dalla Commissione l’11 maggio 2011) – contiene gli scenari probabilistici.

A partire dal 2012 la disciplina europea è cambiata nuovamente, meglio precisando il contenuto obbligatorio e vincolante dei prospetti. In particolare, è stato stabilito che le “condizioni definitive” (final terms), in cui si descrivono le caratteristiche dei titoli offerti al pubblico, possono contenere “unicamente” le informazioni dettagliate dal Regolamento stesso, informazioni che non includono gli scenari probabilistici (cfr. art. 22, par. 4 del Regolamento n. 809 del 2004 così come modificato dal Regolamento n. 486 del 2012).

Il quadro normativo così definito è di massima armonizzazione. Di conseguenza i regolatori nazionali non hanno il potere di imporre l’inserimento in via generale degli scenari nei documenti d’offerta di azioni e obbligazioni.

Alla luce di ciò le “condizioni definitive” relative al prospetto delle obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria nel 2013, al quale Report ha fatto riferimento, non avrebbero potuto includere gli scenari probabilistici. Tuttavia, al fine di tutelare gli investitori, Consob ha fatto evidenziare nelle prime pagine del prospetto il rischio di perdita del capitale investito nelle obbligazioni subordinate.

Entro il 2016 la Commissione europea si pronuncerà sulla proposta congiunta elaborata dalle tre autorità europee di vigilanza sul settore finanziario (Esma, Eba ed Eiopa) in vista della definizione del Documento con le informazioni-chiave sui prodotti finanziari preassemblati per la clientela a dettaglio (i cosiddetti Priips). Le tre autorità europee propongono una modalità di rappresentazione dei rendimenti basata su un metodo diverso da quello contenuto nella bozza di Raccomandazione Consob del 2009, mai approvata. La proposta, giunta dopo un ampio dibattito della materia sotto il profilo tecnico e scientifico, prevede una modalità di rappresentazione dei rischi secondo un approccio prescrittivo e condiviso a livello europeo.

Questa è la ricostruzione dei fatti come risulta dai documenti interni e dagli atti ufficiali. Ogni altra rappresentazione è da considerarsi priva di fondamento”.

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