Confindustria più ottimista del Governo: alzate le stime sul PIL

(Teleborsa) – La congiuntura italiana sta migliorando più delle aspettative del Governo.

Lo dice Confindustria, il cui Centro Studi ha rivisto al rialzo l’outlook prevedendo ora un PIL in crescita dell’1,3% (dal +0,8% stimato in precedenza) nell’anno in corso e dell’1,1% nel 2018 (da +1%).

Le stime degli industriali sono superiori a quelle del governo che, nel DEF, ha previsto un Prodotto Interno Lordo a +1,1% nel 2017 e a +1% nel 2018.

Nonostante i tangibili segnali di miglioramento, comunque, a fine 2018 il PIL italiano sarà ancora del 5% più basso del massimo toccato oltre dieci anni prima e del 7,7% in termini pro-capite e intorno ai livelli del picco del 2011.

Guardando agli altri numeri, per gli economisti di viale dell’Astronomia i consumi delle famiglie aumenteranno dell’1,2% nel 2017 e dell’1,1% nel 2018.

La dinamica degli investimenti prosegue a un passo solido: +2,6% nel 2017 e +2,9% nel 2018.

Sul fronte dei conti pubblici, la discesa del deficit è lenta: al 2,3% del PIL quest’anno e al 2,4% nel 2018 (al lordo delle clausole di salvaguardia che valgono 0,9 punti di PIL). Mentre resta inchiodato il rapporto tra debito pubblico e PIL: 133,2% e 133,7%, da 132,6% del 2016.

Quanto al mercato del lavoro, nel 2017 e nel 2018, l’occupazione rallenterà allo 0,9% e allo 0,8% (+390 mila unità di lavoro aggiuntive), dal +1,4% del 2016.

Alla fine del biennio le persone occupate torneranno sopra il livello pre-crisi, mentre le unità di lavoro saranno ancora di 900 mila sotto. Il tasso di disoccupazione sarà di poco inferiore al 10%, ma il lavoro manca, in tutto o in parte, a 7,7 milioni di persone.

Infine l’inflazione salirà all’1,3% quest’anno per poi scendere all’1,1% nel 2018.

Confindustria più ottimista del Governo: alzate le stime sul PIL