Confindustria, ombre sulla manovra:”Difficile la crescita programmata a 1,5% nel 2019″

(Teleborsa) – Una crescita programmata dell’1,5% prevista dal Governo per il 2019 appare difficile. Lo afferma il centro studi di Confindustria, nella Congiuntura flash di ottobre, specificando che l’Italia si sta indebolendo.

TANTI PUNTI INTERROGATIVI E UN FUTURO INCERTO – “La crescita economica in Italia si sta assottigliando”, spiega il CsC secondo il quale l’aumento del Pil (le previsioni sono state diffuse a inizio ottobre) sarà nel 2019 dello 0,9%, in rallentamento rispetto all’1,1% di quest’anno. “Si sono indebolite le condizioni per la crescita del Paese, interne ed esterne – spiega il centro studi di Confindustria. Questo scenario di debole crescita potrebbe anche rivelarsi ottimista, se si materializzassero i rischi presenti all’orizzonte. In particolare, un’accresciuta sfiducia da parte degli investitori finanziari internazionali, legandosi anche al giudizio negativo delle agenzie di rating, determinerebbe il proseguire dell’aumento dei rendimenti sovrani già in corso, pesando sui conti pubblici italiani e facendo crescere significativamente il costo del credito, riducendone la disponibilità per famiglie e imprese; ciò frenerebbe ancor più i consumi e gli investimenti”.

“Sembra molto difficile, dunque, l’espansione programmatica del Pil all’1,5% nel 2019, come risultato della manovra di bilancio delineata dal Governo, si legge. La manovra è composta per lo più di misure di sostegno al reddito, che potrebbero tradursi solo parzialmente in più consumo; c’è poco di investimenti pubblici e di interventi di stimolo per quelli privati, dei quali ci sarebbe bisogno per colmare il gap accumulato negli anni di crisi. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo di crescita dell’1,5%, l’economia italiana, che sta rallentando, dovrebbe improvvisamente invertire rotta. Accelerando al ritmo dell’Eurozona, già da inizio 2019″.

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