Confindustria dice no a CDP in Atlantia. Boccia sull’Ilva: “Prendiamo atto e andiamo avanti”

(Teleborsa) – Confindustria si schiera contro la nazionalizzazione delle autostrade e l’ipotizzato intervento di CDP nel capitale di Atlantia. Lo ha chiarito il Presidente dell’associazione imprenditoriale, Vincenzo Boccia, in occasione della sua partecipazione al Meeting Comunione liberazione di Rimini. 

Evitare intrusione CDP dove operano privati 

“Quando c’è un privato sarebbe opportuno che il pubblico non entrasse”, ha affermato il numero uno di Confindustria, parlando dell’intervento di CDP e chiarendo che “se serve a sostenere, ad accelerare elementi ben venga”, altrimenti sarebbe meglio evitare di usare CDP per “tornare a un passato che già abbiamo visto”.

Sull’Ilva meglio passare oltre

Boccia ha parlato anche della spinosa questione dell’Ilva, dopo che Di Maio ha annunciato le decisioni dell’Avvocatura dello Stato sulla illegittimità della gara vinta da ArcelorMittal e sulla impossibilità di annullare la stessa.

Se l’Avvocatura dello Stato dice che la gara non si può revocare, “si prenda atto, si entri nella negoziazione, si chiudano gli ultimi punti e si parta quanto prima”, ha chiarito Boccia, invitando le parti sociali a sedersi ad un tavolo e decidere il futuro, facendo diventare “la questione Ilva la grande soluzione industriale italiana, che coniughi occupazione e ambiente e si faccia quanto prima”.

Poi, il Presidente di Confindustria ha ricordato che sono sei anni che c’è un investitore interessato e che alla fine di settembre terminerà la cassa.  

Dazi attacco all’Europa

Boccia non ha dimenticato la questione dazi, affermando che si tratta di una “aggressione all’Europa” ed anche al Made in Italy, perché dentro le auto tedesche ci sono spesso molte componenti italiane.

Anche l’idea che la Cina vuole usare le rotte della seta per entrare in Europa rivela, da un lato, che l’UE ha un grande patrimonio culturale, dall’altro, che “altri vedono l’Europa come un mercato da aggredire”.

Mano tesa al Governo per andare oltre la polemica

Per la politica economica, Boccia cita la necessità di strumenti come la flat tax ed una decontribuzione di  2-3 anni per i giovani, mentre in relazione alla polemica scaturita sul Dl Dignità afferma: “è già passata, guardiamo avanti”.

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