Confindustria, Bonomi: Voragine PIL “tremenda”, riaprire in sicurezza

(Teleborsa) – Carlo Bonomiè il Presidente designato al vertice di Confindustria per il mandato 2020-2024 con 123 preferenze, superando Licia Mattioli: questo il risultato del voto telematico (per via dell’emergenza covid-19) del Consiglio generale cui hanno preso parte tutti i 183 aventi diritto. L’elezione definitiva per il successore di Vincenzo Boccia avverrà durante l’assemblea privata degli industriali in programma il prossimo 20 maggio.

“Cari colleghi, care colleghe, vi ringrazio veramente di cuore per l’indicazione che avete voluto dare. Ne sono onorato. Ci tengo a dire che ho affrontato questi ultimi mesi con molta attenzione a quello che era il ruolo che pensavo di assumere. Ho pensato, in maniera molto coscienziosa, di rispettare tutte le regole perchè credo che quando si vive una comunità, il senso di risiedere in quella comunità è proprio il rispetto delle sue regole”. Queste le prime parole di Carlo Bonomi chiamato a guidare gli industriali in una fase critica quanto cruciale per il nostro Paese.

Bonomi ha parlato al Consiglio generale, a porte chiuse, dopo il voto sottolineando che questo “non è il momento di gioire”. Poi un appello: “Dobbiamo metterci immediatamente in condizioni operative tali per affrontare con massima chiarezza ed energia la sfida tremenda che è davanti a noi, continuare a portare la posizione di Confindustria su tutti i tavolo necessari rispetto ad una classe politica che mi sembra molto smarrita in questo momento, che non ha idea della strada che deve percorrere il nostro Paese”. Occorre “riaprire le produzioni ma evitare seconda ondata contagio. La voragine del PIL è tremenda e far indebitare imprese non è la strada giusta – avrebbe detto -, l’accesso alla liquidità non è immediato”.

Poi un messaggio di speranza. “Insieme dobbiamo cambiare l’Italia, abbiamo una grande occasione, in un momento molto drammatico, forse abbiamo la possibilità di fare quelle modifiche strutturali di cui il Paese ha bisogno. Il Paese richiede un ceto imprenditoriale che si assume le responsabilità per segnare la via di questo Paese e portarlo nel futuro”.

Tanti i messaggi di congratulazione. “Saranno tempi difficili, tempi di impegni, sacrifici e pochi onori e l’auspicio che facciamo tutti noi a Carlo è che sia il Presidente della ricostruzione dell’economia del Paese” e per questo “saremo tutti compatti e vicini”. Queste le parole del Presidente uscente di Confindustria, Vincenzo Boccia, tra i primi a complimentarsi.

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