Confindustria 5 nomi in gara per la presidenza. Orsini: “Risponderei al meglio”

(Teleborsa) – Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, Andrea Illy, presidente del Gruppo Illycaffè ed ex numero uno di Altagamma, Giuseppe Pasini, industriale siderurgico e numero uno degli industriali di Brescia, Licia Mattioli, vicepresidente della Confindustria nazionale ed ex numero uno degli imprenditori torinesi, ed Emanuele Orsini, amministratore delegato della Sistem e presidente di FederlegnoArredo. Sarebbero questi, secondo i rumors, i 5 papabili candidati alla presidenza di Confindustria. Tuttavia non si escludono sorprese dell’ultima ora.

Il mandato dell’attuale presidente, il salernitano Vincenzo Boccia, scadrà a maggio ma la procedura per il rinnovo partirà già il prossimo 23 gennaio quando il Consiglio Generale estrarrà i nominativi dei tre saggi che comporranno la Commissione di designazione. Il nuovo presidente verrà designato il 26 marzo dal Consiglio generale ed eletto dall’assemblea dei delegati in programma il 20 maggio.

L’iter prevede che i tre saggi (estratti da una rosa di sei-nove nomi), chiamati a sondare la base imprenditoriale, nella prima settimana dall’insediamento, potranno ricevere eventuali auto candidature, accompagnate dalle linee programmatiche, sostenute da almeno il 10% dei voti assembleari o dal 10% dei componenti del Consiglio Generale. In seguito i saggi, d’intesa con il Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi e con il Collegio dei Probiviri, verificheranno, sotto il profilo personale, imprenditoriale, professionale e associativo, le autocandidature. La stessa Commissione di designazione comunicherà, poi, agli interessati la conclusione degli accertamenti preliminari.

Nelle successive cinque settimane successive, prenderà il via il tour dei saggi su tutto il territorio nazionale. Al termine delle consultazioni, i saggi individueranno i nominativi dei candidati che saranno chiamati ad ufficializzare l’accettazione della candidatura e ad illustrare il proprio programma in occasione del Consiglio Generale del 12 marzo.

Il 26 marzo il Consiglio generale di Confindustria voterà, a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei votanti, il nome del futuro presidente che verrà poi proposto all’Assemblea dei Delegati. Il Consiglio generale del 30 aprile voterà, poi, la proposta di squadra di Presidenza, composta da un massimo di dieci vicepresidenti. Infine, l’Assemblea dei Delegati del 20 maggio eleggerà il nuovo presidente, insieme alla sua squadra.

“A Confindustria non ci si candida, si viene candidati. Se così dovesse avvenire, come vedo da tanti associati e da tanti territori, potrò risponderle meglio” ha affermato Orsini commentando i rumors sulla sua possibile candidatura.

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