Confcommercio, occorre evitare che coronavirus aumenti disagio sociale

(Teleborsa) – Il Coronavirus ha colpito un’economia italiana statica. L’immagine la offre l’analisi di Confcommercio su alcuni dati del paese di in termini di disagio sociale e occupazione.

Il Misery Index a febbraio si è attestato infatti su un valore stimato di 17,8 in diminuzione di cinque decimi di punto rispetto a gennaio. Confcommercio rileva che il Paese si è trovato ad affrontare questa emergenza con un’area molto ampia di disagio sociale le cui dimensioni, in conseguenza del rallentamento economico in atto, avevano già smesso di ridursi.

“È necessario evitare che, come accaduto nella precedente fase di crisi, parte dell’ampliamento dell’area del disagio diventi strutturale, con interventi che non si limitino alla fase più acuta ma accompagnino e favoriscano il recupero”, sottolinea Confcommercio.

A febbraio 2020, inoltre, Confcommercio segnala che il tasso di disoccupazione ufficiale era del 9,7%, un dato il linea con quanto registrato nei precedenti 5 mesi. Timidi segnali positivi, invece, si potevano cogliere dalle Cig. “Le ore autorizzate di Cig hanno registrato, dopo cinque mesi di continuo aumento, una diminuzione nel confronto annuo (-26,5%). Anche in termini di ore di Cig effettivamente utilizzate destagionalizzate e ricondotte a Ula, la tendenza, sia in termini congiunturali sia su base annua, e’ di moderato decremento”, segnala la nota di Confcommercio.

Nello stesso mese, infine, i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dello 0,8% su base annua, in rallentamento rispetto all’1,3% di gennaio.

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