Confcommercio, in Italia a gennaio cresce il disagio sociale

(Teleborsa) – Cresce il Misery Index Confcommercio (Mic) che a gennaio si attesta a 18,1 segnando un aumento di tre decimi di punto rispetto a dicembre. È il terzo mese consecutivo che l’indicatore segnala un incremento, sintomo – rileva Confcommercio – che la perdurante debolezza del quadro economico comincia a produrre i primi effetti in termini di disagio sociale. “Il dato – sottolinea l’Ufficio Studi della Confederazione – si inserisce in un contesto che già scontava un rallentamento economico e vede oggi un peggioramento legato all’emergere, da fine gennaio, della crisi sanitaria internazionale“. E, se non si avrà una rapida soluzione, “gli effetti di questa situazione rischiano di essere particolarmente significativi per il nostro Paese soprattutto in termini occupazionali ampliando l’area del disagio sociale”.

DISOCCUPAZIONE –
A gennaio – si legge nel Rapporto – il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 9,8%, risultando invariato sul mese precedente. Ma includendo tra i disoccupati una parte dei sottoccupati la situazione si conferma meno favorevole, con un tasso di disoccupazione che sale all’11,3%. All’interno dei disoccupati la componente relativa ai sottoccupati si conferma stabile in termini congiunturali e in moderata diminuzione nel confronto annuo. Proseguendo nel trend avviatosi lo scorso anno – secondo i dati emersi dallo Studio – anche a gennaio 2020 le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni (Cig) hanno registrato, nel confronto annuo, un sensibile aumento (+40,6%). In termini di ore di Cig effettivamente utilizzate destagionalizzate e ricondotte a unità lavorative annue (Ula), cioè il numero complessivo di occupati in un anno all’interno di un’impresa, la tendenza, sia in termini congiunturali sia su base annua, è di incremento decisamente più contenuto. Questo sulla base del permanere di una percentuale di utilizzo delle ore richieste lievemente inferiore rispetto allo scorso anno. Dal lato degli scoraggiati a fronte di un’invarianza sul mese precedente, nel confronto con gennaio del 2019 si evidenzia una diminuzione. Il combinarsi di queste dinamiche ha portato ad un aumento, su base mensile, di un decimo di punto del tasso di disoccupazione esteso e a una riduzione di otto decimi di punto nel confronto annuo.

PREZZI DI BENI E SERVIZI –
Nello stesso mese – secondo i calcoli di Confcommercio – i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dell’1,3% su base annua, in accelerazione rispetto all’1,0% registrato a dicembre.

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