Confcommercio, i consumi restano al palo

(Teleborsa) – Calma piatta sul fronte dei consumi in Italia. L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato, nel mese di ottobre, un calo dello 0,2% rispetto a settembre e un aumento dello 0,4% su base annua.

In termini di media mobile a tre mesi, l’indicatore conferma la tendenza alla stabilità, a segnalare come le famiglie, nonostante i progressi rilevati da molti indicatori quali-quantitativi, stentino ad assumere comportamenti di consumo meno prudenti.

La flessione dello 0,2% registrata dall’ICC, è derivata da un ridimensionamento della domanda di servizi (-0,8%) e da una modesta crescita della spesa per i beni (+0,1%).

Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, l’unico incremento di rilievo è stato registrato dalla domanda di beni e di servizi per la mobilità (+0,6%), che ha recuperato, in parte, il calo del mese precedente, grazie al contributo fornito dalle vendite di auto e moto ai privati. In moderato miglioramento è risultata anche la spesa per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,1%) e per i beni e servizi per la casa (+0,1%), mentre la domanda per gli alimentari, le bevande e i tabacchi è stazionaria. Dopo i risultati positivi di settembre, si è ridotta in maniera significativa sia la domanda per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (-1,2%), sia la domanda per beni e i servizi per le comunicazioni (-0,7%).

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