Confcommercio, dati su vendite confermano rallentamento ripresa

(Teleborsa) – “Un ulteriore sintomo di un quadro congiunturale in cui si rafforzano i segnali di discontinuità e si conferma, nonostante l’importante revisione al rialzo dei dati relativi alle vendite di febbraio, la sensazione di un complessivo indebolimento della ripresa”. Questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati sulle vendite al dettaglio di marzo diffusi dall’Istat.

“In questo contesto bloccare l’aumento dell’IVA, previsto dalle clausole di salvaguardia, rappresenterebbe un fattore importante per ridurre gli elementi d’incertezza che portano le famiglie a guardare con preoccupazione al futuro”.

L’Istat ha comunicato che, a marzo 2018, le vendite al dettaglio sono diminuite, rispetto al mese precedente, dello 0,2% in valore e dello 0,6% in volume. Le vendite di beni alimentari sono aumentate dello 0,6% in valore mentre in volume sono risultate stazionarie (-0,1%); per i beni non alimentari si è registrata una diminuzione sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,7% e -0,8%).

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