Confartigianato, fare impresa in Italia è complicato

(Teleborsa) – In una delle fasi più critiche dell’economia italiana, le famiglie e le imprese sono state letteralmente svenate dalle tasse. Nel 2016 gli italiani pagheranno 28 miliardi in più di tasse rispetto alla media dei cittadini dell’Eurozona: 461 euro in più pro capite. A segnalarlo Confartigianato in occasione dell’assemblea annuale.

Pessima la situazione delle imprese, con il total tax rate, cioè la somma di tutte le imposte e tasse pagate dall’impresa al lordo dei profitti, pari al 64,8%, il più alto nell’UE.

Al peso delle tasse si sommano le complicazioni burocratiche per pagarle: ogni impresa italiana spreca in adempimenti fiscali 269 ore all’anno, 92 ore in più delle 177 ore della media Ocse e superiori alle 218 ore in Germania, alle 158 ore in Spagna, alle 137 ore in Francia e alle 110 ore nel Regno Unito.

In poche parole la competitività delle imprese italiane è messa a dura prova da ritardi, ostacoli, inefficienze del sistema Paese che generano un ambiente ostile al ‘fare impresa’, tanto che nella classifica sulla facilità di fare impresa l’Italia si colloca al 45esimo posto tra i 189 Paesi del mondo.

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