Confartigianato è per la flat tax, il lavoro di cittadinanza e il credito più facile

(Teleborsa) – Sì alla flat tax e sì al lavoro di cittadinanza. Necessaria la compensazione debiti/crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione e creazione di un Istituto pubblico di credito speciale come previsto nel contratto di governo. Questi i punti principali della relazione del Presidente Giorgio Merletti, all’Assemblea di Confartigianato, che si è tenuta a Roma.

In avvio del suo discorso, Merletti ha dato lettura del telegramma del Presidente della Repubblica Sergio Matarella, che si è trovato al “al centro di un’eccezionale tempesta politica” nelle scorse settimane – ha detto – ed ha condotto un “un lavoro instancabile” per la realizzazione del Governo che “vuol far tornare le persone al centro dell’attenzione politica” e che si è fondato su un contratto definito e trasparente.

Merletti parla a nome di oltre 1 milione e 300 mila imprese artigiane, che rappresentano – ha detto – il 99,4% del tessuto produttivo italiano e che danno lavoro al 65,3% degli addetti. “La piccola impresa e l’artigianato ha pagato un costo alto agli scorsi anni di crisi, ma – ha ricordato Merletti – grazie alla propria flessibilità ha tenuto ed ha saputo rigenerarsi.

“Il segreto è stata l’innovazione e nel 2017 le esportazioni si avvicinano ai 125 miliardi di euro. In quest’ottica, la Confartigianato ha apprezzato il piano Imprese 4.0 del precedente Governo, ma ora tutto questo non è più sufficiente”.

“Cresce – dice Merletti – la difficoltà di accesso al credito per le piccole imprese. Da qui la necessità di un’Istituto pubblico di credito speciale così come previsto nel contratto per il Governo.”

Fisco

Oltre al credito, un grave problema è il debito della Pubblica Amministrazione verso le piccole imprese, superiore ai 55 miliardi di euro. La ricetta della Confartigianato è quella della compensazione diretta ed universale fra debiti e crediti. Questo estinguerebbe quasi la metà del debito della PA nei confronti delle imprese.

“Il tema delle tasse è cruciale, – ha detto Merletti – ne paghiamo tante, troppe, e lo spread fiscale fra noi e l’Europa è sempre troppo elevato”. “E allora ben venga la flat tax”, ha aggiunto..

“Abbiamo chiesto una drastica riduzione delle tasse sulle imprese e sulle persone più volte e, se adesso arriva, figuratevi se dissertiamo sui particolari”, ha sottolineato.

In particolare la Confartigianato chiede urgentemente di rendere possibile il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata per avere la tassazione per cassa, così come consentire la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali e, infine, consentire che la fatturazione elettronica come promesso per i benzinai possa essere utilizzata per tutti dal 1° gennaio 2019.

Per quanto riguarda il disinnesco delle clausole di salvaguardia per evitare l’aumento dell’IVA, Merletti ha affermato: “Noi riteniamo che questo non vada considerato un dogma di fede. Dobbiamo trovare un equilibrio tra lo stimolo alla produzione e al consumo, ed il liberare risorse per lo sviluppo”.

Lavoro

Per il mondo delle piccole imprese e dell’artigianato, il 2017 è stato un anno record per gli apprendisti, sono stati assunti ben 273 mila, un 20% in più rispetto al 2016.

Per quanto riguarda i giovani, infatti, la Confartigianato insiste sul lavoro di cittadinanza. “Per noi – ha detto il Presidente – ogni forma di doverosa assistenza a chi è in difficoltà nel mondo del lavoro non può che essere transitoria”. “Abbiamo bisogno di manodopera e chiediamo che il sistema di incontro fra domanda ed offerta di lavoro a partire dai centri per l’impiego, sia reso finalmente efficiente e produttivo”.

Europa

Infine, per quanto riguarda l’Europa, Merletti ha chiesto che si accresca il ruolo politico e non lasci il governo dell’economia alle tecnocrazie finanziarie e del Nord Europa.

Confartigianato è per la flat tax, il lavoro di cittadinanza e il cre...