Confapi, Casasco: “Pmi protagoniste della nuova politica commerciale europea”

(Teleborsa) – “Ora più che mai le aziende europee hanno bisogno di condizioni chiare, di un supporto rapido e di un impegno immediato anche nella definizione di una politica commerciale europea che valorizzi le potenzialità interne, che supporti con efficacia le transizioni verdi e digitali e che combatta per un’Europa più resiliente nel mondo”. È quanto ha affermato il presidente di Confapi, Maurizio Casasco, nel suo intervento alla videoconferenza di presentazione da parte del vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis della comunicazione sulla revisione della politica commerciale europea, organizzata su iniziativa del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“La pandemia – ha detto Casasco – ha evidenziato la necessità di trasformare le catene del valore globale attraverso la diversificazione dell’approvvigionamento delle materie prime, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da pochi paesi fornitori non europei e, in particolare, asiatici. In questo senso risulta strategico promuovere il reshoring in Europa di alcune fasi della produzione manifatturiera, che rappresenta certamente un’opportunità vincente per le nostre imprese. Condividiamo la strategia di un partenariato transatlantico più stretto anche attraverso il Consiglio Ue-Usa per il commercio e la tecnologia, così come va nella giusta direzione il rafforzamento delle relazioni economiche con gli altri Paesi dell’area mediterranea e soprattutto con l’Africa. Come Confapi – ha sottolineato – ci siamo già mossi in tale direzione, firmando nel marzo 2019, proprio sotto l’egida della Commissione europea, l‘Alleanza Euro-Africana delle Pmi, insieme a Cea-Pme. Questa alleanza, costituita da 10 importanti organizzazioni europee ed africane, sta già lavorando per sostenere investimenti, agevolare gli scambi commerciali fra Europa e Africa, migliorare la formazione professionale e la competitività”.

Il presidente di Confapi ha, infine, definito fondamentale attuare la riforma dell’Organizzazione mondiale del Commercio. “Auspichiamo – ha concluso – che l’Unione Europea sia leader del processo di riforma dell’organismo per assicurare maggiore equilibrio nei procedimenti decisionali e in quelli sanzionatori a garanzia soprattutto delle piccole e medie imprese”.

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