Confagricoltura: le proposte per scongiurare blocco attività imprese

(Teleborsa) – Scongiurare il blocco dell’attività delle imprese per difficoltà dovute alla carenza di manodopera, interruzione delle consegne e dei rifornimenti: questo il problema più urgente da affrontare e risolvere sul piano economico. E’ la posizione espressa dal Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, nel corso dell’incontro di ieri sera, a Palazzo Chigi, con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte durante il quale ha proposto una serie di misure in grado di sostenere la nell’immediato la continuità del processo produttivo, assicurando anche alle imprese la necessaria liquidità.

Prioritarie le misure relative al lavoro. Per favorire il reclutamento di manodopera da parte delle aziende agricole i cui addetti sono impossibilitati ad effettuare la prestazione per l’emergenza sanitaria – si legge nella nota – per Confagricoltura sarebbe necessario consentire il ricorso al contratto di prestazione occasionale anche oltre i limiti attualmente previsti dall’attuale normativa; semplificare tutte le procedure per l’assunzione dei lavoratori dipendenti stagionali, oltre a riconoscere sgravi contributivi alle imprese agricole operanti nelle zone rosse e prevedere una proroga, almeno fino alla fine dell’anno, sia degli adempimenti nei confronti degli enti previdenziali, sia dei pagamenti contributivi a carico delle aziende agricole.

Tra le altre : “proseguire con determinazione sulla strada della riduzione del cuneo fiscale, liberando risorse per sostenere il fronte della domanda e incentivare l’occupazione. Sotto il profilo del credito, proposta una “moratoria” generale da parte anche delle istituzioni che mettono a disposizione delle imprese strumenti di finanza agevolata, nonché la concessione e l’estensione a “titolo gratuito” delle garanzie ISMEA. Per quanto riguarda la PAC, Confagricoltura ha chiesto che sia disposto l’anticipo di tutti i pagamenti”

“E’ inoltre indispensabile – prosegue il comunicato – rilanciare il sistema Paese facendo leva sulla promozione del Made in Italy, lavorando a un piano di rilancio, mettendo in prima linea le eccellenze del nostro Paese, tenuto conto delle pesantissime ricadute dell’emergenza sul settore turistico ed enogastronomico in tutta Italia. E’ necessario poi rafforzare le iniziative politiche e diplomatiche messe in atto dal Governo per rimuovere qualsiasi impedimento, assolutamente immotivato, all’export del Made in Italy agroalimentare”.

GIANSANTI: USCIRE DALLA CRISI PIU’ FORTI E UNITI – “La crisi che il Paese sta attraversando è pesante – ha sottolineato Giansanti – ma possiamo e dobbiamo uscirne più forti grazie all’impegno e allo sforzo collettivo auspicato dal Presidente del Consiglio. Ecco perché abbiamo proposto un piano di investimenti pubblici con procedure straordinarie per la realizzazione, ai fini della modernizzazione delle infrastrutture, a partire dai trasporti. Il risultato sarebbe duplice: sostegno rapido al ciclo economico e all’occupazione e, in prospettiva, rilancio competitivo del sistema Paese”.

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