Concorso straordinario, Anief ribadisce i ricorsi per tutti gli esclusi per rispettare norme UE

(Teleborsa) – In questi giorni arrivano migliaia di denunce sul nuovo concorso straordinario. Un assurdo, perché su 32 posti banditi e 60mila candidati, non riusciranno ad avere il ruolo più di 15mila. Lo ricorda il Presidente dell’Anief Marcello Pacifico, spiegando che ciò avviene nonostante le prove siano state allargate a tutti gli idonei.

“Questo succede nonostante queste queste prove – spiega il sindacalista – siano nate con la consapevolezza di ottemperare a quello che ci chiedeva l’Europa, in materia di assorbimento dei precari. Purtroppo non è stato così, perché i quiz consistevano in domande a risposta aperta da completare in pochi minuti, che riguardavano tutte le materie disciplinari ed anche l’informatica e l’inglese. Il tempo a disposizione era poco e non ha reso possibile valutare il merito di chi da anni insegna nelle nostre scuole”.

“La realtà dei fatti – dice Pacifico – è che il prossimo anno avremo un sacco di cattedre vacanti, perfino dopo questi concorso straordinario che era nato per porre fine al ptecariato”.

L’Anef annuncia quindi che andrà dai giudici per stabilire se la normativa europea è stata rispettata e per sollevare di nuovo questa questione in Europa, per capire se le risposte dello Stato italiano siono state giuste.

“L’anno scorso ci ha dato ragione il Comitato europeo per i diritti sociali e vogliamo andare avanti perché non possiamo assistere al record di precarietà che ci sarà il prossimo anno”, afferma Pacifico, sollecitando chi vuole aderire a farlo. “E’ fondamentale. Non possiamo permettere di avere a settembre gli stessi insegnanti con un contratto a tempo determinato”, conclude.

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