Concorso scuola, il Tar di Trento ammette agli iscritti i laureati, gli ITP e gli specializzandi PAS

(Teleborsa) – Il Tar di Trento conferma i decreti monocratici e accoglie i ricorsi presentati da Anief, che incassa la vittoria su tutta la linea del sindacato della scuola.

Sui laureati, il Tar ha ribadito, dopo il Consiglio di Stato, che è “illegittima la clausola del bando che non consente la partecipazione al concorso, anche a prescindere dall’abilitazione, qualora la mancanza della stessa non sia imputabile all’interessato”. Motivazione simili riguardano gli ITP, insegnanti tecnico-pratici, lasciati fuori dai Tirocini Formativi Attivi e messi ai margini anche dai Percorsi Abilitanti Speciali. Il Miur, infine, ha danneggiato gli abilitandi, per il “ritardo con cui i corsi di abilitazione PAS sarebbero stati intrapresi dalle amministrazioni, tale da impedire il tempestivo conseguimento del titolo abilitativo richiesto nel bando per la partecipazione al concorso”.

“Pure stavolta – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – i nostri ricorrenti accedono alla prima prova del concorso, confermando come l’azione del nostro sindacato sia efficace e sempre finalizzata a raggiungere gli obiettivi prefissati, poiché sostenuti da una linea di fondo che tende alla difesa e tutela dei diritti dei lavoratori”. Ora, – aggiunge il sindacalista – “si attende la decisione di diverse cause, per migliaia di ricorrenti, discusse ieri presso la Camera di Consiglio del Tar Lazio, assieme alle prossime del 9 e del 23 giugno, sulle richieste di prove suppletive nel contenzioso nazionale attivato dal nostro sindacato”.

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