Concorso a cattedra, al via le prove suppletive per 7 mila candidati esclusi

(Teleborsa) – A partire da lunedì prossimo, 3 aprile, 7 mila candidati esclusi, parteciperanno alle prove suppletive della selezione pubblica nazionale per diventare insegnanti nella scuola pubblica: erano stati illegittimamente esclusi per via di un regolamento concorsuale fatto male.

A un anno di distanza dalla pubblicazione di quel bando, alternandosi fino al 20 aprile, un alto numero di aspiranti docenti avrà finalmente la possibilità di essere messo alla prova: andranno a concorrere per aggiudicarsi uno dei 63.712 posti messi a bando, un terzo dei quali potrebbero andare persi, perché in diverse classi di concorso le commissioni hanno sino a oggi giudicato idonei un numero di candidati inferiore rispetto ai posti da assegnare.

Sono diverse le categorie di ammessi grazie ai provvedimenti del Tar e del Consiglio di Stato: si va dagli insegnanti tecnico pratici ai diplomati Isef, dal personale già di ruolo ai diplomati magistrale a indirizzo linguistico, dagli educatori agli abilitati Pas e all’estero. Poi ci sono coloro che hanno ottenuto l’abilitazione disciplinare o la specializzazione su sostegno dopo la pubblicazione del bando. La lista potrebbe allungarsi: in settimana è atteso il pronunciamento dei giudici sui ricorsi presentati dai candidati su sostegno e su nuove classi di concorso. Resta, infine, sub judice pure la posizione dei 20 mila ricorrenti laureati non ammessi.

“Le prove aggiuntive confermano gli errori di un’amministrazione che opera negando il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori”, ha commentato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Se ci avessero dato retta non ci ritroveremmo a vivere questa coda di concorso”.

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