CONAI fa un bilancio della sua attività. Quagliuolo: “Siamo soddisfatti”

(Teleborsa) – CONAI è un consorzio formato da oltre 800 mila imprese ed indirizza l’attività di ben sei consorzi di filiera dedicati alle varie materie prime che vengono riciclate. Presente a Ecomondo 2018, la più grande grande manifestazione italiana su ambiente, economia circolare ed energie rinnovabili a Rimini Fiera, ha colto l’occasione per presentare il Report di sostenibilità che sintetizza i risultati raggiunti dall’attività del consorzio.

Teleborsa ha intervistato il Presidente di CONAI, Giorgio Quagliuolo, che ha commentato gli obiettivi raggiunti.

Qui a Ecomondo presentate il vostro report di sostenibilità. Può darci qualche anticipazione?

“Il nostro report di sostenibilità sostanzialmente è la summa dell’attività che noi facciamo”, ha affermato Quagliuolo, ricordando che i consorzi di filiera sui quali c’è il coordinamento sono plastica, carta, vetro, legno, acciaio e alluminio e che l’altro importante ruolo di CONAI è “incentivare e migliorare la raccolta differenziata nel Paese”.

Commentando l’evoluzione della raccolta differenziata, il Presidente del consorzio ha sottolineato che “in Italia si sta facendo bene, malgrado un Paese a due velocità, con una parte meridionale che è più lenta del resto del Paese”.

“Abbiamo già superato gli obiettivi che la nuova direttiva europea pone al 2025, sia come raccolta complessiva che per ogni singolo materiale”, ha dichiarato Quagliuolo.

Fa eccezione solo la plastica “che per la sua complessità – ha sottolineato – ha un po’ di arretratezza” e nel 2017 risultava sei punti indietro rispetto agli obiettivi. Il Presidente ha però aggiunto “abbiamo otto anni e sicuramente questo gap si colmerà”.

“Abbiamo mandato a riciclo quasi 9 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggio, per cui parliamo di 8,8 milioni di materiale che è stato sottratto alla discarica, che ha creato materie prime seconde, per cui ha creato un indotto economico, posti di lavoro e crescita del PIL“.

“Siamo quindi moderatamente soddisfatti”, ha concluso Quagliuolo prima di presentare la relazione al pubblico.

Tanto per fare qualche numero…

Il Rapporto di Sostenibilità intitolato “Gli imballaggi nell’economia circolare” ha evidenziato che nel 2017 è stato avviato a riciclo il 67,5% dei rifiuti di imballaggio – acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro – per un totale di 8,8 milioni di tonnellate di rifiuti, registrando una crescita del 3,7% rispetto al 2016. Considerando anche la quota di imballaggi destinata a recupero energetico, lo scorso anno 10,2 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio sono state valorizzate.

Ciò significa che otto imballaggi su 10 sono oggi sottratti alla discarica, e trasformati in nuove materie prime ed energia da reimmettere nei cicli produttivi.

Di queste 8,8 milioni di tonnellate, poco più di 4 sono state gestite da CONAI e Consorzi di Filiera, con la restante parte gestita dagli operatori indipendenti.

L’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio ha permesso la generazione di benefici diretti per 970 milioni di euro nel 2017, un valore raddoppiato rispetto al 2005, mentre per il periodo 2005-2017 c’è un beneficio economico per il Sistema Paese di ben 9,8 miliardi di euro.

C’è stato anche un beneficio economico per i Comuni con cui CONAI ha stretto accordi per il ritiro dei rifiuti di imballaggio, che ammonta 500 milioni di euro nel 2017. Prendendo in considerazione un orizzonte più ampio, dal 2005 il Sistema ha erogato alle Amministrazioni Locali di tutta Italia oltre 4,2 miliardi di euro.

Il valore economico della materia prima prodotta dal riciclo ammonta a 424 milioni nel 2017 ed a 3,6 miliardi nel periodo 2005-2017. Il valore economico dell’energia prodotta si attesta a 32 milioni per il 2017 (460 milioni nel periodo più ampio).

L’indotto economico generato dal Sistema CONAI-Consorzi di Filiera è stato pari a 514 milioni di euro (2017), a cui si aggiungono ulteriori 105 milioni di benefici indiretti (es. il valore economico delle emissioni di CO2 evitate). Dal 2005 al 2017, l’indotto economico generato è stimato intorno a 5,7 miliardi di euro.

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