Comuni, i controlli della Corte Conti allentano i timori di default

(Teleborsa) – I Comuni sono meno a rischio default di quanto di pensasse, ma persistono serie difficoltà nell’armonizzaizone dei loro rendiconti finanziari.

Lo conferma la sezione delle Autonomie della Corte dei Conti, con un report sugli esiti del riaccertamento straordinario dei bilanci nei 4.463 Comuni sottoposti ad esame al 31 dicembre 2015.

Dalle analisi dei dati emerge che l’impatto delle operazioni di svalutazione dei crediti pregressi sui risultati di amministrazione è stato contenuto, poiché solo il 19% degli enti esaminati ha rilevato un extra-deficit da riaccertamento. In sostanza il temuto effetto di diffuso default, non sembra abbia assunto le dimensioni ipotizzate. 

Su un campione più ampio di enti (5.306 comuni) è stata condotta, invece, un’analisi diretta a rilevare le dinamiche gestionali influenzate dall’applicazione dei principi della competenza “potenziata”. L’esame mostra come continui a riproporsi la formazione di cospicui residui di competenza, sia per le entrate sia le spese (oltre il 50% degli impegni in conto capitale non ha dato luogo a pagamenti). Ciò porta a ritenere persistano difficoltà delle amministrazioni nella costruzione delle previsioni di bilancio e delle imputazioni di accertamenti ed impegni in funzione della scadenza delle obbligazioni. 

I dati raccolti mostrano, infine, un crescente volume di residui di entrata di nuova formazione, che superano sistematicamente l’ammontare di quelli smaltiti.

In conclusione – rilevano i giudici contabili – sembra che il processo di armonizzazione, nella prima fase di applicazione generalizzata, abbia fatto registrare diffuse difficoltà, peraltro in una certa misura prevedibili, non solo per la complessità tecnica delle operazioni, ma anche per la situazione finanziaria degli enti.

Comuni, i controlli della Corte Conti allentano i timori di defau...