Comunali, sono 14 gli impresentabili. Allarme della Bindi sulle liste civiche

(Teleborsa) – Allarme dell’antimafia sulle liste presentate per le Comunali, che si terranno domenica 5 giugno in molti Comuni italiani. A soli cinque giorni dal voto è stata resa nota la lista nera degli “impresentabili” secondo la Legge Severino, che ammontano 14 e sono perlopiù candidati nelle liste civiche.

Nonostante il Presidente della Commissione antimafia, Rosy Bindi abbia parlato di “esito incoraggiante” della review condotta su 3.275 candidati, tuttavia ha ammesso anche che vi sono “alcuni dati preoccupanti”. 

Fra i 14 nomi inclusi nella lista degli impresentabili, tutti candidati nelle liste civiche, vi sono: 7 candidati a Battipaglia (Carmine Fasano, Daniela Minniti, Lucio Carrara, Francesco Procida, Bartolomeo D’Apuzzo, Demetrio Landi e Giuseppe Del Percio); 5 candidati a Roma (Mattia Marchetti per il consiglio comunale e Antonio Carone, Domenico Schioppa, Antonio Giugliano e Fernando Vendetti per il VI municipio); 2 candidati in comuni calabresi (Carmelo Bagnato per Scalea e Alessandro Codispoti per San Sostene).

Vi sono poi delle criticità, tanto che il Presidente dell’Antimafia ha segnalato che vi sono molti casi con precedenti penali “pesanti”, ma che non rientrano nei parametri fissati dalla legge Severino. E’ il caso del candidato Sindaco di Casapound a Roma, Stefano Di Stefano, segnalato dall’antimafia perché nel 2013 era stato arrestato in flagrante per furto aggravato, per aver sottratto in un blitz la bandiera dell’UE dalla sede di Roma. Fra gli altri casi “sospetti” c’è poi una candidata coniugata con un avvocato in carcere per associazione mafiosa e un altro candidato imparentato ad una persona appartenente al clan Gallace.

“Se si vuole combattere la mafia non ci si può nascondere, bisogna metterci la faccia”, ha affermato la Bindi annunciando l’esito dell’indagine condotta, i cui risultati sono stati approvati all’unanimità

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